CIVITAVECCHIA – Mauro Tedeschi non è più l’allenatore della Cestistica Civitavecchia. Il tecnico rossonero ha infatti rassegnato quest’oggi le dimissioni dopo la sconfitta maturata domenica tra le mura amiche con il Formia.
“Dimissioni che si rendono indispensabili a seguito delle prove piuttosto opache e a una conseguente crisi di risultati fin qui raggiunti – afferma in una nota stampa lo stesso Tedeschi – Non è nel mio stile perseverare in una situazione che ha bisogno di una sferzata importante per garantire a questa Società situazioni di classifica ben più consone a quelle attuali. Voglio ringraziare la Società, il presidente Patuzzi e tutti gli altri dirigenti per il loro prodigarsi in questi quattro anni vissuti insieme con grande intensità, contribuendo a far rinascere quella voglia di pallacanestro nella nostra città. In particolare voglio ringraziare il responsabile della prima squadra Maurizio Campogiani, vero artefice di questo quadriennio, e con lui Alessandro Bruno e tutto lo staff, Luca Di Carlo e Salvatore Spanu. Infine un ringraziamento a tutti i giocatori, che con me hanno condiviso questo importante percorso di vita sportiva e auguro a tutta la squadra una pronta risalita e grandi soddisfazioni cestistiche e personali”.
Immediata la risposta della società, affidata ad un’altra nota stampa. “Prendiamo atto con grande rammarico della decisione assunta da Mauro Tedeschi, tecnico ‘made in Cestistica’ con il quale abbiamo vissuto un quadriennio esaltante: dalla straordinaria salvezza della stagione 2009/2010 (alla fine del girone di andata eravamo ultimi in classifica), ai play off raggiunti dopo un periodo di ‘astinenza’ nella stagione 2010/2011 e agli splendidi campionati 2011/2012 e 2012/2013, nelle quali solo per sfortuna la squadra non è riuscita a conquistare la promozione per tornare a disputare campionati nazionali. Di tutto questo non possiamo che ringraziarlo, di cuore, per l’impegno che ha profuso, per la totale e completa disponibilità e, soprattutto, per la sapienza tecnica che ha saputo dimostrare. Proprio per queste ragioni, pur accettando la sua decisione assunta con uno spirito positivo nei confronti della sua squadra, lo invitiamo a rimanere all’interno della nostra società, della quale rappresenta un importante patrimonio tecnico e umano”.







