CIVITAVECCHIA – Una battuta d’arresto per il Crc che nel campionato di serie B cede in trasferta al Cus Roma per 19-5. Un ko frutto della superiorità tecnica degli avversari ma anche di un approccio non proprio convinto e grintoso come in altre occasioni del team civitavecchiese.
La cronaca. Dopo appena tre minuti il Crc fa i conti con il numero 10 del Cus che, ricevuta la palla dal 9, finta il passaggio sul secondo centro e penetra velocissimo vicino al raggruppamento. La difesa ospite manca il placcaggio, entra nei 22, apre al largo sul numero 12 che schiaccia in meta, poi trasformata. 7 a 0 per il Cus. La partita prosegue in sostanziale equilibrio fino al 18’ quando viene fischiato un fallo contro il Crc per un’entrata laterale in un raggruppamento nei 22.
Il Cus calcia in touche che finalizza con un carretto della mischia chiusa sino a meta, non trasformata. Siamo sul 12 a zero per i padroni di casa. Ancora equilibrio sino al 26’ quando i bianco giallorossi fanno di nuovo i conti con il numero 10. Stesso copione. Riceve la palla dal 9, parte stretto in penetrazione senza essere placcato ed incrocia, questa volta stretto, con il 12 che segna la terza meta del Cus, trasformata. La partita prosegue in equilibrio con il Crc che sembra aver preso le misure sugli incroci tra l’apertura ed i centri della squadra avversaria che cercano di penetrare con veemenza nella difesa ospite che resiste. Gli impatti sono durissimi, prova ne è il rumore che si sente dalle tribune. Soltanto al 36’ il Crc riesce a creare qualche problema alla squadra avversaria entrando nei suoi 22 quasi fino a meta ma l’arbitro fischia per un avanti. La mischia che ne consegue porta ad un giallo per Andrea Gargiullo . Finisce il primo tempo in sul punteggio rimane sul 19 a 0.
Il secondo tempo inizia con il Crc che gioca a favore di vento e all’attacco senza riuscire però a finalizzare. Al 20’ il Coach Fabiani cambia due uomini della prima linea. Escono Stoica e Gargiullo ed entrano Cuttitta e Giunti. C’è un po’ di nervosismo in campo che porta al cartellino giallo del numero 13 del Cus. Al 25’ i romani commettono un fallo nei propri 22. L’azione che ne deriva, con due ripartenze porta alla unica meta civitavecchiese schiacciata da Rudolf Mernone (nella foto), non trasformata da Cappelletti. Siamo 19 a 5 per il Cus ma il punteggio non cambierà più, con gli attacchi civitavecchiesi che si rivelano generosi ma inutili.







