Futsal Academy: “Giusta la sospensione dei campionati dilettanti”

CIVITAVECCHIA – Primo derby della stagione per la Futsal Academy che al palazzetto di S. Marinella batte il S. Severa per 5 a 3. Positiva la prestazione dei civitavecchiesi, a segno con Pinna, Notarnicola, Bertini, Fattori e Cibelli. Nel prossimo turno sfida in casa con il Fonte Laurentino primo in classifica e quel punto si vedrà la vera forza della Futsal Academy.

Tiene banco però, intanto, la sospensione di tutti i campionati dilettanti del Lazio dopo l’aggressione subita lo scorso fine settimana da un giovane arbitro di Ciampino. Motivo che ha indotto la Lega a decretare un turno di stop su tutti i campi, trovando il pieno sostegno della Futsal Academy, che in una nota societaria commenta così quanto accaduto.

“Ciò che è successo al giovane arbitro di Ciampino è l’ennesimo deprecabile episodio di violenza che accade sui campi di gioco che come associazione sportiva condanniamo senza ‘se’ e senza ‘ma’. Ogni settimana le notizie sportive vengono sempre più offuscate da aggressioni violente ad arbitri, allenatori, dirigenti, giocatori e tifosi. Non è possibile andare avanti in questo modo rischiando l’incolumità personale ogni settimana.
È indispensabile una radicale inversione di rotta che necessariamente deve passare da una crescita del sistema sport, crescita che non può non prescindere da uno sviluppo del sistema formazione individuale.
Basta con le società che non puntano sulla formazione dei propri tecnici e dirigenti e giocatori, la Federazione e i Comitati hanno l’obbligo di regolamentare e controllare tale strumento oggi necessario per contagiare positivamente tutto il sistema.
Un arbitro per poter svolgere le proprie funzioni deve essere idoneo e superare un corso formativo, ed ogni settimana è controllato e valutato da organi competenti.
Perché tale obbligo non vige anche per tecnici e dirigenti che poi hanno il dovere morale di trasmissione ai giocatori?
E soprattutto, perché quando è previsto l’obbligo di formazione non viene mai effettuato il controllo dell’applicazione?
Ben venga il fermo degli arbitri se può essere da stimolo a tale prospettiva, nella speranza però che non sia l’ennesimo segnale che poi, come al solito, cadrà nel dimenticatoio”.