CIVITAVECCHIA – Un mesto epilogo di campionato per il Civitavecchia, travolto a Sassari alla già promossa Sef Torres per 5-1 e ufficialmente retrocesso in Eccellenza in virtù del penultimo posto in graduatoria. L’inevitabile conclusione di una stagione agonizzante sul campo e soprattutto fuori, con ben cinque allenatori cambiati e una dirigenza che è sembrata ripetutamente incapace di gestire la situazione, rendendo la vita societaria a dir poco tribolata. Prova ne siano le dimissioni del Presidente Folgori proprio alla vigilia del match con la Torres, al quale gli uomini di Fronti si sono presentati con il morale sotto i tacchi oltre che con la rosa decimata dalle squalifiche. Impossibile in queste condizioni tentare il miracolo della vittoria per sperare nei play out e cercare di evitare la retrocessione. Che a questo punto non può che essere quasi salvifica, visto che, anche in caso di salvezza, disputare un altro campionato Dilettanti in queste condizioni sarebbe inimmaginabile. Anche se è lecito domandarsi se con questa società a pezzi ed un futuro assolutamente nero il Civitavecchia sia in grado anche di disputare il campionato di Eccellenza. Ai giocatori scesi in campo oggi e nel corso del campionato si può rimproverare davvero poco: troppo hanno fatto e meritano semmai gli unici applausi per non aver abbandonato una società alla deriva.







