CIVITAVECCHIA – Giugno 2010 – febbraio 2011: nemmeno 8 mesi e lo sport è in ginocchio, messo in ginocchio dal “colpevole assessore sordo”. Mentre leggevo affermazioni populiste come questa non ho potuto fare a meno di pensare che “forse” erano pretestuose. Da settembre per volontà e delega del Sindaco mi occupo delle associazioni sportive, tutti i giorni ho contatti con i loro dirigenti e “stranamente” non ho sentito nessuno gridare per l’allarme come sostenuto nella nota del consigliere Sbrozzi.
E’ chiaro a tutti che lo sport cittadino è in difficoltà, che le associazioni faticano a tirare avanti, soprattutto quelle piccole, ma, e su questo sono d’accordo con la nota citata, ciò avviene “da molto tempo”, ma allora per coerenza “forse” si potrebbe pensare che il “molto tempo” sia iniziato prima di Petito, eppure è strano che la stessa nota sostenga che l’assessore Fanciulli ha fatto un ottimo lavoro e contemporaneamente che “da molto tempo” lo sport sia bloccato.
Farsi rappresentante di “ciò che molti pensano” è una pretesa rischiosa perché prevede oltre a doti di lettura del pensiero, delle quali non dubito, anche la possibilità che qualcuno domandi o si domandi “chi sono questi molti?” Io ogni giorno mi confronto con gli operatori sportivi e ogni giorno verifico nei confronti di Petito il riconoscimento rispettoso per un uomo di sport che ha preso a cuore lo sport e fa ciò che può per aiutare “tutti” senza alcun cliente privilegiato, se non i più deboli e i meno abbienti che vogliono praticare attività sportiva e non ne hanno i mezzi.
Forse la nostra politica non è pronta per questa novità, ma il Sindaco ha fatto una scelta coraggiosa e Petito ha raccolto la sfida. Io dico: lasciamolo continuare a lavorare “senza alcun mezzo economico” come ha fatto fino ad ora perché se non ci sono soldi da dare allo sport, lui almeno continuamente da elogi e infonde la sua passione e il suo incoraggiamento e, cosa ben diversa dai suoi predecessori, è sempre pronto ad ascoltare, e quando può ad aiutare, tutti. Se poi ci sono motivi politici per sostituirlo con qualcuno più caro al consigliere Riccardo Sbrozzi, la giunta ed il Sindaco sapranno cosa fare, ci sono in circolazioni altri sportivi e tanti politici e anche qualche sportivo – politico che stimo personalmente e che potrebbero sostituirlo, ma diamo il nome giusto alle motivazioni: le “ragioni politiche” non possono chiamarsi “maggiori competenze”. E non si può attaccare la reputazione di un uomo di sport competente, onesto, corretto e leale per delle ragioni politiche o clientelari.
Comunque se per queste ragioni l’assessore sarà sostituito sarei curioso nel “dopo Petito” di vedere il successore con “maggiore competenza” che risolleva dalle ginocchia lo sport cittadino, senza un euro nel portafoglio, e sono certo che Sbrozzi vigilerà sull’operato con altrettanto impegno e in 8 mesi saprà relazionarci della rinascita sportiva.
Un ultima riflessione mi viene spontanea: anche i consiglieri comunali possono fare un passo indietro e dimettersi, se non si è in accordo con l’azione di Governo della città da parte del Sindaco e della giunta, forse è il caso di rifletterci.
Cristiano Cesarini – Delegato all’associazionismo sportivo






