Ladispoli – L’on. Marietta Tidei parla della sua candidatura alla Regione Lazio

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L’on. Marietta Tidei, PD, è indubbiamente una protagonista di spicco nello scenario politico del Quadrante Nord-Ovest della Capitale. Ha il dono della schiettezza, a domanda risponde senza perifrasi, zero politichese.  Mercoledì 21 febbraio sarà a Ladispoli per un incontro/aperitivo con la cittadinanza –  ore 19 al Gran Bar Nazionale in Piazza della Vittoria – insieme alle candidate dem al Parlamento Silvia Marongiu ed Emma Fattorini. Con questa intervista anticipiamo in sintesi le motivazioni della scelta di scendere in lizza per le elezioni regionali del 4 marzo.

Onorevole Tidei, pochi giorni ancora e i cittadini del Lazio saranno chiamati al voto per le regionali. C’è anche lei. Come mai ha deciso di candidarsi?

“In realtà per me è un ritorno alle origini. Gli ultimi cinque anni li ho trascorsi tra la Camera dei deputati e l’Osce, prima in qualità di membro dell’ufficio di presidenza dell’Assemblea parlamentare e poi come vicepresidente della stessa Assemblea, ma non ho mai dimenticato il mio territorio. E’ stato un lavoro importante e che mi ha permesso di portare avanti tante battaglie per il territorio di Civitavecchia e di tutta la provincia di Roma. Ora penso che sia arrivato il momento di lavorare in Regione perché in quella sede si ha la possibilità di incidere maggiormente, dando benzina a progetti di sviluppo fondamentali per il territorio”.

Da cosa nasce questa esigenza?

“Basta guardare lo stato di abbandono e di sfiducia in cui versa Roma per capire come la Giunta guidata da Virginia Raggi non solo abbia fatto poco, ma soprattutto abbia amministrato male.  E purtroppo quello che fa ancora più male è che la Sindaca non ha assolutamente la percezione dei problemi e delle esigenze del territorio della Città metropolitana di Roma. La provincia di Roma è stata abbandonata dai 5 Stelle, eppure il contributo che essa offre è straordinario. Basta pensare, ad esempio, al Castello di Santa Severa, solo per citare una delle meraviglie architettoniche e storiche. Il territorio di cui parlo è ricchezza, sviluppo. Prendiamo ad esempio il porto di Civitavecchia: devono essere potenziate, ancora di più, le occasioni per farne un crocevia non solo turistico. La Regione Lazio, guidata da Nicola Zingaretti, ha sopperito a tante lacune dei 5 Stelle”.

Perché ha scelto di supportare Zingaretti?

“Nicola Zingaretti è una persona affidabile, competente e soprattutto capace di individuare quali sono le priorità per la Regione. Penso, ad esempio, al grande lavoro che ha portato avanti, con la sua squadra, per il rientro dal buco nella sanità o alle misure messe in campo nel sociale, sul fronte dei diritti. Negli ultimi 5 anni la Regione Lazio è ritornata a essere una Regione che pensa ai cittadini. E finalmente spende bene i fondi europei, cosa che prima non faceva o faceva molto male”.

Cosa resta da fare ancora?

“Tanto. Guai a pensare che il lavoro fatto, seppure ottimo, possa bastare. Penso, ad esempio, al lavoro che bisogna portare avanti per rendere i servizi sanitari sempre più accessibili e veloci. Ma anche al grande impegno che occorre mettere per potenziare il trasporto pubblico locale e, più in generale, per le infrastrutture. Chi ben comincia è a metà dell’opera. Perché gettare tutto alle ortiche e rischiare di consegnare la Regione a chi, già a Roma, ha dimostrato di non essere all’altezza?”

Ha scelto di dare vita a molte iniziative sul territorio insieme a Marco Vincenzi. Una corsa verso il voto in tandem. Perché?

“Ho scelto una persona competente, una persona che stimo molto. Vincenzi ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per svolgere al meglio il ruolo di amministratore: a Tivoli prima e alla Regione Lazio poi ha dato un contributo straordinario. Credo che sia una risorsa di cui non possiamo fare a meno”. Carla Zironi