“Tempo di bilanci: terza e ultima puntata”

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CIVITAVECCHIA – Dai Consiglieri comunali del Partito Democratico Marco Piendibene, Marco Di Gennaro e Rita Stella, riceviamo e pubblichiamo:

In questo ultimo articolo sul riscontro di quanto promesso cinque anni fa, nel programma elettorale, parliamo ora di uno dei cavalli di battaglia del partito 5 stelle: la partecipazione.

Capitolo 4.1 del programma: Partecipazione
“…Al fine di permettere la più ampia condivisione delle scelte amministrative con la cittadinanza, vanno adottati una serie di provvedimenti…”
1. “Referendum deliberativi senza quorum” (bocciata l’indizione di quello proposto sul forno crematorio nonostante le 2000 e più firme raccolte)
2. “Adottare il metodo del bilancio partecipativo” (se ne sono ben guardati!)
3. “Rivalorizzare i comitati di quartiere che saranno interlocutori dell’amministrazione per le questioni inerenti il quartiere” (quasi tutti comitati eletti li stanno ancora aspettando…)
4. “Promuovere l’istituzione delle biblioteche di quartiere” (mai vista nemmeno una scaffalatura di libri usati…)
5. “Promuovere su aree comunali la creazione di orti urbani” (forse stanno ancora cercando le aree…)
6. “Estendere la trasmissione streaming alle riunioni delle commissioni consiliari” (mai fatto; anzi talvolta in consigli particolarmente scomodi è inspiegabilmente scomparsa anche ai consigli comunali…).

Per brevità saltiamo gli altri punti del capitolo 4, nessuno dei quali attuato, limitandoci a commentarne uno:
4.5 Famiglie e minori
1.“Si propone il progetto ‘La Fabbrica dei quartieri‘ per rivitalizzare le periferie della città”.(lo scandaloso stato di abbandono delle periferie testimonia il fallimento di questo impegno).
Ed ecco la parte più in contrasto con il comportamento tenuto in questi cinque anni di governo che riguarda il Capitolo 5 – Tutela ambientale e salute dei cittadini. Questi gli impegni disattesi contenuti nel programma:
1. “Avvio di un grande progetto di bonifica del territorio costringendo gli inquinatori a sanare quanto da loro contaminato “(un intento altisonante rimasto solo sulla carta…)
2. “Impegno a non far transitare denaro da AP, Enel Torre Power”. (i fatti hanno dimostrato che anche per Cozzolino e soci ‘pecunia non olet‘ anche quando in ballo ci sono i soldi dell’Enel che loro stessi definivano “sporchi di sangue”).
3. “La trasformazione della città da una prateria di cemento ed asfalto ad una città giardino” (no comment !!!)
4. “Avvio di un progetto teso a reperire fondi comunitari” (forse era un progetto troppo teso e si deve essere spezzato…)
5. “Sistemazione della rete fognaria: un tema che ricade sulla balneabilità del litorale e grazie al quale Civitavecchia potrebbe concorrere all’ottenimento della Bandiera Blu” (quindi; finalmente dopo 5 anni si toglierà il divieto di balneabilità al Pirgo …o NO?)
6. “Avvio della raccolta differenziata” (questo tema si commenta da solo. Dopo 5 anni di nulla, il frettoloso avvio di una raccolta differenziata preelettorale sta dimostrando tutti i limiti del pressapochismo con cui è stata elaborata. A questo scadente servizio fa riscontro un vertiginoso aumento dei costi sia diretti che indiretti per i cittadini. E intanto gli operatori continuano ad essere penalizzati economicamente mentre il sindaco e la giunta hanno aumentato la retribuzione del Consiglio di Amministrazione).

Capitolo 5.3 Acqua.
Qui c’è poco da dire. Durante l’amministrazione Cozzolino la gestione dell’acqua è passata ad ACEA o, come lui stesso affermava, è diventata privata.

Capitolo 8 Urbanistica
Il grido di disperazione degli operatori del settore che hanno più volte ma inutilmente cercato un dialogo con l’amministrazione grillina, dà un’idea dello stato drammatico in cui versa il settore. L’edilizia ridotta allo stremo, a causa di una visione restrittiva e punitiva dell’Amministrazione Comunale, ha espulso maestranze e manodopera dal mondo del lavoro. Ciò in nome di un errato concetto di sostenibilità ambientale, che ha limitato, al di sotto della soglia di sopravvivenza, ogni tipo di permesso in maniera ingiustificata.
In conclusione, in questi cinque anni, questa amministrazione ha tradito la fiducia dei cittadini ed ha dimostrato una assoluta incompetenza oltre ad una incapacità programmatoria per la quale la città sta pagando e pagherà ancora per molto tempo un caro prezzo. Invece di una città migliore, come avevano promesso, lasciano una città piegata su se stessa senza aspettative di sviluppo e occupazione.
Siamo certi che di tutto questo, i nostri concittadini, sapranno tenere conto.

Marco Piendibene, Marco Di Gennaro e Rita Stella – Consiglieri comunali Partito Democratico