Rischio chiusura per l’Avis di Ladispoli

LADISPOLI – L’Avis Comunale di Ladispoli lancia il suo grido d’allarme per scongiurare il rischio di chiusura. “Oltre alle attuali non eccellenti condizioni in cui siamo costretti ad operare, – scrivono in una nota stampa i suoi rappresentanti – si avvicina una scadenza improrogabile (2014) e decisiva per chi, come noi, esercita attività di raccolta sangue. Infatti il Decreto del 2010 impone degli adempimenti in relazione ai locali ed attrezzature utilizzate per la raccolta del sangue, come ad esempio locali adeguati per spazio, lettini e poltrone reclinabili, bilance automatiche basculanti etc. Questa criticità è nota, ed è stata fatta presente per tempo, all’Amministrazione Comunale ed al Sindaco Crescenzo Paliotta da cui attendiamo da tempo una soluzione ed una risposta adeguata”. L’Avis di Ladispoli lamenta di dover operare in una non-sede: un fabbricato comunale diviso con altre realtà, piccolo e non adeguato alle attività dell’associazione, con poche attrezzature e nessuna porta. Lamentele anche per i locali dove si effettua la raccolta del sangue donato dai cittadini: “Non disponendo di propri locali, o di locali messi a disposizione da parte di altri enti, attualmente ci appoggiamo presso una struttura privata che gentilmente ci offre l’utilizzo dei propri locali. Ciò ci limita sia nella programmazione del calendario delle raccolte sia per eventuali adeguamenti delle attrezzature non disponendo appunto di propri locali dove ad esempio potremmo investire i risparmi messi da parte negli ultimi anni tramite la raccolta fondi del 5 per mille. Attualmente, per ovvie ragioni, la raccolta avviene solo di domenica – continua la nota stampa – Siamo fortemente convinti, come avviene in alcuni comuni limitrofi, che disporre di una propria sede dove poter svolgere meglio l’attività di segreteria e soprattutto di locali per la raccolta sangue adeguati (per spazio ed attrezzature) potrà migliorare di molto la nostra azione potendo così meglio programmare ed aumentare le giornate per la raccolta del sangue ad esempio anche con raccolte nelle giornate feriali. Ultimamente abbiamo registrato un significativo aumento delle donazioni, oltre 400 all’anno, attività importantissima a favore di coloro a cui serve ed urge sangue per trasfusioni, interventi chirurgici o a seguito di incidenti. Sarebbe davvero un peccato se l’Avis Ladispoli fosse costretta a cessare la sua attività per colpe non proprie. Ci auguriamo che l’Amministrazione Comunale ci venga incontro così come avvenuto in vari comuni confinanti con il nostro, che dispongono di propri ed ampi locali, un esempio per tutti Cerveteri”.
Intanto lo scorso 26 gennaio è stato rinnovato il Direttivo che rimarrà in carica per i prossimi 4 anni: Fiorella Fumini è stata riconfermata Presidente Avis, Maurizio Baldini vice presidente, Rosario Sasso segretario, Laura Baldini tesoriere, Salvatore Vernata consigliere.