Coronavirus, 84 casi a Civitavecchia, la Rsa Madonna del Rosario diventa diventa reparto Covid

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CIVITAVECCHIA – “A Civitavecchia ad oggi si registrano complessivamente 84 casi positivi, di cui 37 sono degenti della RSA Madonna del Rosario, 17 sono pazienti dell’ospedale San Paolo, 4 sono operatori sanitari di Civitavecchia, sempre dell’ospedale, e 26 sono casi in isolamento domiciliare (tra cui risultano anche alcuni operatori della Rsa)”.

Lo comunicano la Asl Roma 4 e il Comune di Civitavecchia, al termine di una riunione che da oggi sarà quotidianamente seguita da una comunicazione congiunta dei due enti alla popolazione, al fine di informare nella massima trasparenza sull’evoluzione dell’emergenza e sulle decisioni e i provvedimenti che si continueranno a prendere per affrontarla con efficacia.

Si conferma l’esistenza di due cluster principali, circoscritti e collegati tra loro, in cui è contenuto il maggior numero di casi, alla RSA Madonna del Rosario e nel reparto di Medicina del San Paolo – prosegue la nota – La RSA verrà trasformata in un reparto Covid, dove sia gli attuali degenti positivi che altri futuri pazienti che avranno necessità di ricovero, potranno essere curati nel modo più appropriato. Già da domani i degenti non positivi saranno trasferiti in altra struttura rsa attrezzata, sul territorio di competenza della Asl Roma 4. La direzione della Madonna del Rosario è impegnata con tutte le sue risorse, in sinergia con la Asl, nel contenimento e nella gestione dell’emergenza”.

Per comunicare aggiornamenti ai parenti dei degenti, informano Asl e Comune, si può chiamare dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17 il numero 0766 25221, lasciando il proprio nominativo e recapito telefonico, che verrà poi richiamato appena possibile.
I familiari delle persone ricoverate al San Paolo per essere informati sullo stato di salute dei propri congiunti potranno invece chiamare dalle ore 13 alle 14 di lunedì, mercoledì e venerdì i numeri: 0766591445, 0766591725.

Oggi da parte dell’Agenzia regionale di Protezione Civile sono stati consegnati alla Asl mascherine FFP2, mascherine chirurgiche, camici sterili e guanti.

Sono stati consegnati inoltre 500 tamponi per campioni rinofaringei e già dai prossimi giorni la Asl sarà anche in grado di effettuare i test veloci sui tamponi che consentiranno di avere uno screening importante individuando da subito persone positive in molti casi asintomatiche.