“Buon caffè a tutti, con moderazione”

CIVITAVECCHIA – “Il caffè è un piacere; se non è buono che piacere è”. Tutti conosciamo e condividiamo questo slogan pubblicitario chiedendoci, allo stesso tempo, se, oltre che essere un piacere per i sensi, il caffè faccia bene alla salute e, in particolare, al cuore. In un recente studio, pubblicato pochi giorni orsono su Circulation,è stata valutata la correlazione tra consumo abituale di caffè e rischio cardiovascolare. I risultati ottenuti, con una sistematica revisione della letteratura ed una attenta meta-analisi delle ricerche effettuate, hanno evidenziato che un moderato consumo di caffè (3-5 tazze al dì) è associato con un minor rischio cardiovascolare mentre un consumo più elevato (più 6 tazze al dì) non si associa né ad una diminuzione né ad un aumento del rischio. Un simile positivo effetto è stato riscontrato anche in pazienti con ipertensione arteriosa e cardiopatia ischemica. Quale sia il preciso meccanismo alla base del benefico effetto del caffè non è noto. Il caffè è, infatti, una miscela chimica complessa con centinaia di composti alcuni dei quali con effetti positivi ed altri meno. Il prevalere degli effetti benefici con un moderato consumo di caffè potrebbe spiegare la riduzione del rischio di eventi cardiovascolari mentre, con un eccessivo consumo, gli effetti negativi bilancerebbero quelli positivi. Nessuna significativa associazione è stata, invece, osservata tra consumo di caffè decaffeinato e rischio cardiovascolare anche perchè, probabilmente, essendo il consumo di decaffeinato molto minore del caffè con caffeina, i numeri non erano sufficienti per una valida analisi statistica. E allora, buon caffè a tutti (con moderazione!).

Dott. Marco Di Gennaro