Asl attente: il “CODICI” vi controlla

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1255A dire il vero non si tratterebbe di un vero e proprio controllo, come si è soliti visualizzarlo nell?immaginario collettivo.

Più semplicemente, la Regione Lazio ha promosso un progetto di monitoraggio delle strutture sanitarie denominato “Progetto d?informazione e consulenza agli utenti del SSN e di monitoraggio per una migliore qualità dei servizi sanitari pubblici e privati nella Regione Lazio”.

Un titolo non certo sintetico, ma decisamente esplicativo in merito alle finalità dell?iniziativa, che stamattina, presso i locali della sede della Asl, in via Terme di Traiano, è stata ben illustrata agli organi d?informazione da un folto gruppo di relatori (nella foto).

L?idea è nata dalla volontà della Regione di migliorare il servizio offerto per maggiormente tutelare i diritti dei numerosi utenti che quotidianamente usufruiscono di quelle strutture sanitarie che sono spesso oggetto di facile critica o spontanea lode, a seconda dei casi.

L?originalità della proposta consiste nell?aver affidato le operazioni di rilevamento dati non al personale operante nel campo sanitario, bensì ad un?associazione dei consumatori, la Onlus Codici, ritenuta maggiormente sensibile nell?accertamento di disservizi e asimmetrie informative che potrebbero passare in secondo piano per membri interni al settore.

Il campione sul quale svolgere i controlli, che prevedeva la scelta casuale di tre diversi tipi di strutture (un ospedale pubblico, un nucleo di RSA o lungodegenza e una struttura di riabilitazione), ha finito con l?essere composto dall?Ospedale San Paolo di Civitavecchia, dal “Pianeta Riabilitazione” di Cerveteri e dall?istituto “Le Querce” di Manziana.

Con la benedizione della Regione è quindi partita la collaborazione tra amministrazione ed associazione, che il dottor Domenico Pasta, Commissario Straordinario dell?Asl RmF, aprendo la conferenza stampa di stamani, ha ammesso di aver accolto con molto piacere, ritenendola un?occasione importante per avvicinarsi ancor più alle esigenze dei cittadini.

“Siamo impegnati costantemente – ha affermato il dottor Pasta – perché la persona sia al centro di un sistema sensibile che ne segua il percorso nella fruizione dei servizi. Con l?atto aziendale abbiamo individuato le strategie idonee per rimuovere le carenze e potenziare i servizi. La collaborazione con i cittadini e con le associazioni che li rappresentano costituisce una fondamentale parte della nostra politica aziendale”.

Il dottor Ivano Iacomelli, Segretario Nazionale CODICI, ha ribadito la serenità della collaborazione con l?azienda, rivelatasi niente affatto conflittuale, ed ha elogiato il passo in avanti compiuto dal?amministrazione, che ha superato il limite del non cercare confronti con l?esterno: “In questo modo è il fruitore dei servizi che giudica la qualità della prestazione offerta” ha affermato Iacomelli.

Entrando più nel merito del progetto, dopo l?apertura di sportelli per servizi di informazione, consulenza e assistenza, si è passati al monitoraggio della qualità e dell?efficienza dei Servizi Sanitari: è stato, a tal proposito, costituito un comitato scientifico, composto da professionisti del Codici e da esperti della Regione Lazio, che aveva il compito di analizzare i dati raccolti nella fase di monitoraggio.

Come spiegato dalla Responsabile dell?Ufficio Stampa del Codici, Antonella Ficorilli, facente le veci della dottoressa Catena Di Viaggiano, responsabile del suddetto comitato e oggi assente giustificata, una volta selezionate le strutture è iniziata la prima fase che prevedeva la raccolta dei dati strutturali.

Con una scheda riservata all?amministrazione si faceva dunque un sondaggio sullo stato della struttura sanitaria, raccogliendo informazioni concernenti il numero di posti letto, l?elenco dei reparti, le cartelle cliniche, e via dicendo. Questi dati venivano poi rielaborati in una seconda fase per effettuare, attraverso la compilazione di un questionario, compilato in forma anonima dagli utenti del servizio sanitario, un riscontro sulla veridicità delle informazioni e sul livello di conoscenza dei servizi esistenti, con particolare attenzione nei confronti degli anziani e dei lungodegenti, per via della particolare natura di alcune domande.

Il tutto è stato effettuato in un lasso di tempo “brevissimo”: solo 15 giorni per raccogliere dati che dovevano comporre una fotografia che rispecchiasse un determinato momento della SSN nel suo complesso, senza essere falsata dall?inevitabile evoluzione della stessa nel tempo.

Ora si attende che i dati vengano elaborati dal Dipartimento di Scienza Statistiche dell?Università La Sapienza, che già verso aprile dovrebbe fornire i primi risultati dello studio, che il comitato provvederà a analizzare, in collaborazione con la Asl, per muoversi nella direzione più giusta, aspettando i risultati definitivi che dovrebbero arrivare per il prossimo autunno.

“Già soltanto sfogliando queste schede – ha affermato il dottor Quintavalle, Direttore Sanitario della Asl – si ha un?idea di dove e come intervenire per migliorare la qualità del servizio”.

D?accordo con lui anche il Direttore Amministrativo, dottor Malatesta, che ha fatto sapientemente notare come il vero problema sia la limitatezza delle risorse offerte a fronte di una domanda, come quella del settore sanitario, virtualmente illimitata: “Ecco che allora nasce l?esigenza di amministrare in modo saggio queste risorse – ha sostienuto Malatesta – per evitare che si creino inutili sprechi”.

Una collaborazione sinergica, che soddisfa entrambe le parti, associazione e amministrazione, ma anche gli utenti che sicuramente si augurano che questa sinergia dia i suoi frutti. Nel frattempo l?opera del Codici non si fermerà, proseguendo con una campagna d?informazione, perché, come affermato da Iacomelli: “Dove c?è comunicazione la conflittualità con l?amministrazione è bassissima”.

Emilio Sonno

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