Tesseramento Pd, l’imbarazzo di Leopardo

CIVITAVECCHIA – C’è imbarazzo in casa Pd per il burrascoso epilogo del tesseramento, stoppato anzitempo ieri pomeriggio per il forte clima di tensione che si stava registrando all’interno ma soprattutto all’esterno della sede del partito in via Friuli. Tanto che il segretario cittadino Enrico Leopardo prende ufficialmente le distanze da quanto accaduto.
“Siamo dispiaciuti perché l’arroganza e la maleducazione sono ciò contro cui combattiamo ogni giorno – afferma – C’è una frase di Oscar Wilde che recita: ‘Chi dice la verità prima o poi viene scoperto’ non riteniamo però opportuno perdere ulteriormente tempo nel raccontare la spiacevole situazione, chiediamo a gran voce scusa ai cittadini che, per via della sospensione del tesseramento, non hanno potuto iscriversi. Da oggi, ci dedicheremo ai contenuti, cercando di rispondere alle esigenze del nostro territorio ormai torturato da problematiche che abbracciano diversi settori. Metteremo al centro del nostro impegno: il lavoro, il sociale, l’ambiente, lo sport, la cultura, lo sviluppo e tanto altro ancora. Vogliamo confronti basati sulle idee e non sulla quantità di tessere”.
“Il Pd deve essere la casa di un progetto politico comune e non il trampolino di lancio per raggiungere interessi personali – conclude Leopardo – Nel Pd c’è posto per tutti, ognuno potrà dare il proprio prezioso contributo all’interno di questa ampia comunità. Auspichiamo in un Congresso che possa essere un momento di importante elaborazione, di crescita poltica, un vero e proprio contenitore di proposte”.