S. Marinella. Sfiducia a Bacheca, il Pd: “Città a pezzi”

SANTA MARINELLA – Pioggia di commenti politici dopo la sfiducia al Sindaco Roberto Bacheca, maturata nella giornata di ieri grazie alle firme di tutti e sette i consiglieri di minoranza cui si sono aggiunti gli esponenti della maggioranza Grimaldi e Befani.
“Dopo anni di disastri non ci meravigliamo del fatto che il sindaco Bacheca sia stato sfiduciato – affermano dal Pd la deputata Marietta Tidei e il consigliere regionale Marco Vincenzi – Come dire: tutti i nodi, presto o tardi, vengono al pettine. Quello che più dispiace è che siano stati i cittadini di Santa Marinella a pagare il prezzo, altissimo, di un’amministrazione che si è contraddistinta per superficialità e incapacità di dare risposte concrete ai problemi e alle esigenze della collettività. La sciatteria, in altre parole, ha contraddistinto un governo che ha fatto tutto tranne che gli interessi dei cittadini, portando Santa Marinella sull’orlo del default. Forse è bene ricordare i pareri negativi collezionati dal sindaco Bacheca sulla proposta di assestamento di bilancio. E forse è bene ricordare anche il richiamo del prefetto alla stessa Giunta per non aver ottemperato alle disposizioni di leggi previste. Che dire poi della vicenda Multiservizi? Il centrodestra, che governa la città da quasi dieci anni, ha sempre e solo scaricato le colpe su altri, dal Governo, alla Regione alle Amministrazioni Precedenti. Vista come è andata a finire l’esperienza di Bacheca forse era il caso di lasciare il posto ad altri molto prima invece di trascinare i cittadini in un triste e desolante requiem”.
Sulla stessa linea l’altro deputato Pd del territorio, Emiliano Minnucci: “La caduta dell’amministrazione di centro destra deve rappresentare la giusta occasione per aprire una nuova pagina politica a Santa Marinella. La gestione approssimativa della giunta Bacheca ha letteralmente bloccato un’intera cittadina che ora ha l’opportunità di rialzarsi abbracciando una nuova e concreta proposta politica che, mi auguro, veda nel Partito Democratico locale l’attore principale. A Santa Marinella l’era della paralisi amministrativa è chiusa, apriamo quella della crescita e della buona politica”.
Sempre sul fronte Pd non manca la presa di posizione del locale circolo: “Questa sfiducia – si legge in una nota del partito – si è resa necessaria per impedire che venissero messe in atto ulteriori, pesantissime azioni che avrebbero posto una pietra tombale sulla città. Dopo quasi dieci anni di questa Amministrazione possiamo tranquillamente dire che la città è sprofondata nel nulla più assoluto. Tante, troppe le storture che hanno caratterizzato la gestione cittadina. I danni rimangono e bisogna darsi da fare, per questo il PD auspica che le forze moderate e progressiste si uniscano non ripetendo gli errori del passato. Il PD è disponibile al confronto con tutti coloro che ne avranno voglia, tenendo ben presente il nostro perimetro. Bisogna ricreare un clima di cooperazione e condivisione che dia discontinuità ad un modo autoritario di interpretare la cosa pubblica. Per questo dobbiamo creare una sinergia che partecipi di concerto con i cittadini al cambiamento, affinché tutti possano essere protagonisti. E adesso siamo proprio curiosi di vedere se qualcuno avrà la faccia di bronzo di ripresentarsi alla cittadinanza. Santa Marinella è libera! Adesso rendiamola migliore”.
Ma non mancano i commenti anche dal centrodestra con William De Vecchis, Coordinatore Provincia di Roma “Noi con Salvini”: “Noi con Salvini Santa Marinella è pronto a ricostruire da protagonista un nuovo tavolo che porti il centrodestra a trovare una candidatura unitaria che parta dal basso seguendo la logica del rinnovamento della classe politica. Vogliamo tenerci lontani dalle polemiche inutili che scaturiranno da questa vicenda, pur sottolineando che nell’ultimo anno il nostro movimento aveva preso le distanze da alcuni provvedimenti della giunta Bacheca in primis lo Sprar. Da ora penseremo solo a ricostruire con passione e dedizione una squadra credibile auspicando convergenza da parte delle altre forze politiche sulla base dei nostri principi”.