Personale dell’Ufficio dogane precettato, pronto lo stato di agitazione

CIVITAVECCHIA – Nell’ultima riunione sindacale chiesta dalla UILPA tra il Direttore dell’Ufficio delle Dogane di Civitavecchia e tutte le Organizzazioni sindacali è emersa una carenza di funzionari di terza Area rispetto alle reali esigenze di fabbisogno per l’erogazione dei servizi doganali e per una corretta turnazione, come recentemente denunciato dalla UILPA.
La Direzione del’Ufficio dogane di Civitavecchia ha deciso di precettare tutti i funzionari di terza area in turnazioni dalle 07:00 alle 23:00 per la copertura dei servizi a far data dal 2 ottobre. Una decisione assunta per fronteggiare l’emergenza legata alla carenza di personale, ripetutamente denunciata dai sindacati, ma che non soddisfa affatto questi ultimi.
“Questa soluzione risulta poco felice – spiega il Segretario UILPA dogane Lazio e Abruzzo, Virgilio Tisba – poiché implicherebbe ulteriori problemi di gestione di tutti i servizi, considerando altresì il disagio familiare scaturito da queste turnazioni, soprattutto per chi si avvale di legge 104/92 e chi ha il dovere di assistere figli ancora in età scolare. Si tratta di cambiamenti che vanno ad alterare sensibilmente gli equilibri nell’organizzazione familiare oltre che a toccare l’economia domestica. La UILPA teme pertanto una possibile paralisi delle attività dell’Ufficio ed ha invitato la Direzione Interregionale per il Lazio e l’Abruzzo, prima che la situazione possa degenerare in uno stato di agitazione indetto dal personale ad intervenire per riesaminare un sistema di turnazione che arruoli funzionari volontari con una programmazione che sia almeno su base trimestrale, procedere con la stabilizzazione definitiva di colleghi che tuttora sono in posizione di comando prendendo anche in considerazione ulteriori richieste di mobilità compartimentale/intercompartimentale, oltre a nuove assegnazioni provenienti dall’Agenzia”.
Non si possono accettare ingiustizie sui lavoratori – conclude Tisba – per una problematica che non è stata mai affrontata dignitosamente nel rispetto di una vera presenza in ambito portuale per un’efficace lotta all’evasione e una efficienza dei servizi per gli operatori economici”.