L’idea del Polo Civico: “Una grande alleanza per la rinascita di Civitavecchia”

CIVITAVECCHIA – Il consiglio direttivo del POLO CIVICO si è riunito il 6 giugno scorso per affrontare alcuni importanti problemi organizzativi e per procedere ad un esame della situazione cittadina. Circa quest’ultimo punto, dopo ampia e approfondita discussione, il movimento ha deciso di farsi promotore della costituzione nella nostra città di una grande alleanza con la quale partecipare alle ormai prossime elezioni comunali. Ritenendo di interpretare con tale iniziativa l’insopprimibile aspirazione della popolazione ad un riscatto della città dallo stato di abbandono e di progressiva involuzione in cui versa. Il momento appare sicuramente propizio all’elaborazione di una proposta di governo che raccolga il massimo consenso per l’idoneità di coloro che si incaricheranno di interpretarla e l’incisività degli interventi che verranno previsti, cioè sia per le CANDIDATURE che per il PROGRAMMA.

Siamo disponibili a confrontarci con altre formazione civiche, forze politiche o singoli concittadini, politicizzati o meno, che si qualifichino per doti di onestà, affidabilità politica e, possibilmente di competenza nella gestione della cosa pubblica, mirando fin da subito alla composizione di una squadra di governo altamente rappresentativa della realtà locale quanto ad età, generi, posizioni, professionalità e ceti.

Ci adopereranno affinché l’iniziativa proceda secondo modalità che impediscano l’ emergere di atteggiamenti di primazia e protagonismo, ma che inducano piuttosto le forze sane e responsabili presenti nella comunità cittadina a unirsi su un piano di sostanziale parità, e in uno spirito di concorde operosità, a impegnarsi per affrancare la città dal velleitarismo, dalla corruzione, dal degrado ambientale e morale, dall’incompetenza, dalla povertà e dalla disoccupazione.

Si è convinti che quanti faranno ingresso nell’alleanza debbano trovare solidi punti di convergenza nella stesura di un programma che rompa una volta per tutte gli schemi convenzionali e prevalentemente di facciata con cui si è soliti stilare un tale documento. E quindi – una volta eseguita un’accurata analisi della situazione – si accingano a programmare una vera e propria ricostruzione di Civitavecchia. Una città che dopo aver superato un agitato e convulso dopoguerra si presenta nei primi decenni del nuovo millennio tuttora carente di identità, di coesione, di un volto, di una strategia e di una coerente prospettiva di sviluppo. Si tratta di studiare in dettaglio una serie di misure che siano sicuramente idonee a correggere, ricucire, riequilibrare, integrare, potenziare e sviluppare sotto tutti gli aspetti – urbanistico, sociale economico e culturale – quanto già esiste, anche per creare finalmente le condizioni di quell’equilibrato rapporto tra città e porto che è tuttora mancante. Ponendo al primo posto tra le risorse disponibili l’appoggio convinto dei destinatari di un tale progetto, vale a dire delle persone da amministrare, dei concittadini insomma. E magari di pensare con lungimiranza all’avvenire, proiettandoci in tale lavoro in uno spazio temporale anche più lungo della normale consiliatura.

 

Il Consiglio Direttivo del Polo civico