Le donne hanno bisogno di sapere che non sono mai sole

Questa mattina il nostro giornale, così come  altre testate  locali, ha pubblicato la notizia di una giovane dipendente che ha denunciato la violenza sessuale che avrebbe subito dal suo datore di lavoro. Un ragazzo di 26 anni si trova quindi in carcere colpito da un’ordinanza di custodia cautelare con una pesantissima accusa nei suoi confronti. Una notizia che non vorresti mai leggere, dato il rischio di trovarsi di fronte all’ennesimo stupro di una donna, a un nuovo atto criminale.

La giustizia farà il suo corso e accerterà le responsabilità.

L’episodio ripropone in ogni caso un tema che continua a proporsi come dirimente nei processi di sviluppo della nostra società e nei rapporti di genere.

La sensazione è quella di una visione della donna ancora sottomessa all’interno di una società ancora troppo maschilista e patriarcale. Nel 2021, purtroppo, diventa ancora indispensabile per le donne rivendicare diritti che appartengono già e che in molti, a quanto sembra, faticano a riconoscere: il diritto a dire di no, il diritto all’autodeterminazione del proprio corpo, il diritto a fare quello che vogliamo, quando lo vogliamo e con chi lo vogliamo. Il diritto a poter indossare una minigonna e a non essere prese per puttane. Il diritto ad essere belle e attraenti senza dover ricevere offese. Il diritto ad essere sé stesse sul posto di lavoro e ad essere promosse per i propri meriti e non per non denunciare una violenza sessuale. L’omertà, il terrore a denunciare, le minacce, la vergogna sono tra le peggiori paure che una donna ha dovuto affrontare. Perché una violenza sessuale non finisce lì, non si consuma in pochi minuti. Ti divora anni della tua vita, devasta la tua intimità, corrode la tua persona e per uscirne fuori devi ricominciare a costruire mattoncino su mattoncino con una forza e una caparbietà che in molte purtroppo non trovano. La violenza sulle donne non si combatte da sole, si sconfigge tutti insieme. Si sconfigge anche quando la società inizia a ripudiare e condannare questi comportamenti criminali. Troppo silenzio oggi in città dopo questo fatto. Non per condannare ovviamente e sostituirsi alla magistratura, ma per riflettere. Indipendentemente dall’inchiesta giudiziaria che proseguirà, le donne hanno bisogno di sapere che non sono mai sole. Che se troveranno il coraggio di denunciare troveranno il sostegno dell’intera comunità.

Redazione Centumcellae News