“Lasciate in pace questo servizio” gridano le AEC

Civitavecchia – Pubblichiamo integralmente il comunicato di Flavio Zeppa

Ci domandiamo noi della USB pubblico Impiego “cosa stia accadendo in questa città!!!!”

Sta emergendo tutto lo schifo e l’ipocrisia solita in prossimità delle elezioni comunali; qualche sindacalista e quasi tutti i politici, ora parlano del Servizio AEC Assistenti Educative Culturali; alcuni si imbrodano la bocca sostenendo la difesa del servizio che deve rimanere a Ippocrate altri invece invocano lo sganciamento a Cooperative per risparmio dell’IVA.

Addirittura ultimamente registriamo l’intervento di un candidato a sindaco che propone lo sganciamento di tale servizio gioiello da Ippocrate a cooperative per eventuale risparmio di gestione, per raccogliere firme a dimostrazione che la TIA 2009 si paga anche per questo servizio.

Falso e demagocico, nessuno si deve permettere di giocare davanti ai cittadini elettori contro le lavoratrici e i lavoratori soltanto per egoistico guadagno di consensi elettorali. In una città civile e sociale non si risparmia un solo euro sui diritti sociali e sulle esigenze dei bambini minori con handicap e delle loro famiglie.

GRIDANO FORTEMENTE LE ASSISTENTI; “DOVE ERAVATE FINO A QUALCHE TEMPO FA QUANDO NOI LAVORATRICI ERAVAMO IN CAUSA X DIECI ANNI CON LE COOPERATIVE PRECEDENTI E SOLTANTO ORA SIAMO RIUSCITE AD USCIRNE VIVE? DOVE ERAVATE QUANDO QUESTO SERVIZIO ERA NEL DIMENTICATOIO E QUALCUNO CI TOGLIEVA SALARIO, DIRITTI E DIGNITÀ?”

La Usb da anni ha raccolto il messaggio di queste operatrici, questa è una missione per le persone che, 24 ore su 24, dedicano pensieri e cuore ai bambini loro affidati, si adoperano con sentimento e solidarietà e anche per questo il servizio AEC costituisce fiore all’occhiello per la Amministrazione e quindi per tutta la città.
Ippocrate, anche per questo è unica società in Italia con il Sistema Gestione e Qualità UNI-ENI-ISO.

Un servizio socio/assistenziale merita solo rispetto e molta più considerazione, altro che risparmio di costi e cooperative; oppure si pensa che le lavoratrici con relative famiglie e tutte le famiglie utenti del servizio non vanno a votare?

UNA RIFLESSIONE, QUESTA, PER TUTTI COLORO CHE SI CANDIDERANNO ALLE ELEZIONI