La Corte dei Conti conferma: il licenziamento di Nunzi dall’Ater fu ingiusitificato

CIVITAVECCHIA – Quello di Mauro Nunzi fu un licenziamento ingiustificato. Lo ha confermato con sentenza d’appello n. 70/2018 la Corte dei Conti del Lazio, che ha di recente condannato a titolo definitivo “per colpa grave”, i 5 ex membri del Consiglio di Amministrazione e l’ex Direttore Generale dell’ATER di Civitavecchia a risarcire all’Ente la somma di 150.000 Euro, oltre agli interessi, per l’ingente spesa che l’Ente stesso è stato costretto a sostenere a seguito del licenziamento operato l’11 agosto 2006 nei confronti dell’ex Dirigente.

Un licenziamento già dichiarato illegittimo dal Tribunale del Lavoro nell’ottobre 2012 e che ora i giudici di appello hanno confermato, pur riducendo la somma risarcitoria da 424.000 euro a 150.000. Nelle motivazioni si legge che i fatti posti a fondamento del licenziamento appaiono “infondati, generici, privi di riscontri probatori e tardivi”. Motivo per il quale è stata confermata la condanna risarcitoria nei confronti dell’ex Presidente dell’Ater Gianfranco Di Ludovico e dei membri del Cda Marco Tidei, Franco Agostino Petrassi, Michele Serafini, Giovanni Mascioletti e Riccardo Arena.

“Voglio soltanto dichiarare – commenta Mauro Nunzi – pur con rammarico per la vicenda subita nel 2006, che finalmente, dopo tanti anni, giustizia è stata fatta e la cosa più importante è che a pagare il danno causato all’Ente non saranno i cittadini ma coloro che hanno agito colpevolmente nei miei confronti”.