Il Porto si conferma leader del crocerismo, in aumento il traffico merci

CIVITAVECCHIA – Numeri significativi quelli diffusi stamane nel corso del convegno “Economia del mare: opportunità concreta per lo sviluppo economico del Lazio”, svoltosi presso la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale su iniziativa di SRM (Studi Ricerche Mezzogiorno), Authority e Intesa San Paolo.
Secondo i dati diffusi dalla stessa SRM Civitavecchia si conferma primo porto crocieristico d’Italia e punto di riferimento per il Turismo nazionale; con oltre 2,3 milioni di crocieristi è anche il secondo in Europa. Da segnalare che Civitavecchia nel 2000 totalizzava 392.000 crocieristi ed oggi ne conta 2,3 milioni. Roma accoglie ogni anno circa 10 milioni di turisti e quindi Civitavecchia ne rappresenta il naturale sbocco per la via marittima.
Per quanto riguarda il traffico passeggeri e merci il porto cittadino, per numero di passeggeri, è al 7° posto in Italia con 1,8 milioni di persone; in aumento dell’8% rispetto al 2015. Anche al 1 semestre 2017 sul precedente, la variazione è positiva (+4,8%). Nel complesso Civitavecchia al 2016 ha gestito 16,8 milioni di tonnellate di merci in aumento del 6,4% negli ultimi 4 anni. Nel 1° semestre sono quasi 8 milioni di tonnellate movimentate.
Nell’ambito del traffico merci la quota maggiore è costituita dalle rinfuse solide che coprono il 36% del totale, seguite dalle liquide con il 32% del totale e dal Ro-Ro (Roll-on Roll-off, vale a dire navi specializzate nel trasporto di autovetture e mezzi pesanti gommati) con il 28%, mentre una quota residuale è coperta dalle merci in container (4%). Nel segmento del Ro-Ro, con quasi 5 milioni di tonnellate, il porto ha registrato buone performance con un incremento di traffico del 16% negli ultimi 5 anni. Inoltre, al primo semestre 2017 registra già 2,3 milioni di tonnellate. Nel segmento Civitavecchia presenta, ad esempio, collegamenti sia con i porti mediterranei (es. Barcellona, Tunisi e Malta) sia con quelli extra mediterranei
SEM ha poi analizzato anche l’aspetto legato a imprese, valore aggiunto, import ed export. In tal senso è stato rimarcato come Roma sia la prima provincia italiana per valore aggiunto prodotto dal Mare con 6,8 mld di euro pari al 16% del dato nazionale. Con 700 imprese del cluster marittimo, è 6° in Italia (7% del totale nazionale). Il Lazio, per il suo posizionamento, è un nodo strategico di collegamento logistico degli assi viari terrestri e marittimi. Proprio quest’ultimo è un’importante segmento di traffico; la quota di import-export via mare della regione è il 26%, pari a 8 miliardi di euro. Attraverso questa via che serve specialmente l’UE28% (28,3%) e il Medio Oriente (15,6), viaggiano principalmente merci del settore Mezzi di Trasporto (oltre il 44% del totale scambiato), i prodotti Petroliferi e Coke (19%), Chimici e Agro-Alimentare entrambi con il 7%.

“L’analisi di SRM e la conoscenza delle dinamiche economiche della regione – ha dichiarato Pierluigi Monceri, direttore regionale Intesa Sanpaolo – danno grande evidenza ed importanza al ruolo strategico dell’economia del mare, intesa in tutte le sue declinazioni e del sistema portuale di Civitavecchia uno dei più importanti in Italia, ma che ha ancora grandi possibilità di crescita. È uno sviluppo assolutamente necessario per assicurare alla regione tutte le possibili opportunità di crescita.”
Alessandro Panaro, responsabile Maritime & Mediterranean Economy di SRM, ha invece affermato: “Lo studio mette in risalto l’importanza dell’economia marittima per l’Italia e il Mezzogiorno. Parliamo di una filiera che in Italia vale circa 44 miliardi. Nel Lazio il 26% dell’import-export avviene via mare e Civitavecchia gioca un ruolo da protagonista non solo locale ma nazionale. È il primo porto in Italia per traffico dei crocieristi e il secondo in Europa ed ha grosse potenzialità nell’ulteriore sviluppo del traffico Ro-Ro.”
Lo studio realizzato da SRM è molto importante per noi in quanto mette in risalto le potenzialità del porto di Civitavecchia e del suo network per lo sviluppo economico della nostra regione, dell’Italia e non solo – le parole invece di Francesco Maria di Majo, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale – Il porto di Civitavecchia si pone l’obiettivo di consolidare non solo il settore crocieristico ma rilanciare i comparti commerciale ed industriale, potenziare la cura del ferro con l’attivazione di nuovi servizi e puntare sulla crescita dell’energia rinnovabile”.