CIVITAVECCHIA – “Non ci sarà un impianto di pescicoltura alla Frasca”. La rassicurazione arriva della Segreteria e del Gruppo consiliare del Partito Democratico secondo cui la recente mappatura approvata dalla Regione Lazio si limita semplicemente, quale “atto dovuto”, ad individuare delle zone idonee.
“La nostra contrarietà al progetto è stata, è e sarà rigorosa – si legge in una nota del PD – Abbiamo nel tempo avviato e sostenuto iniziative nella direzione di bloccare un progetto che riteniamo dannoso per il nostro ambiente e contrario alle ipotesi, da noi condivise, di valorizzazione dell’area della Frasca. Al momento si è riusciti a respingere il progetto e le cose non sono in nessun modo modificate dalla mappatura, approvata dalla Regione Lazio, in relazione alla idoneità di zone marine che potrebbero teoricamente ospitare impianti di acquacultura, sulla base di criteri tecnici indicati dalle normative di legge. La ricognizione svolta è un mero atto dovuto che ha riguardato tutta la fascia costiera del Lazio ed ha indicato solo il possesso dei requisiti per eventuali allocazioni di impianti di acquacultura. Medesima idoneità è stata peraltro individuata per una gran parte della fascia costiera regionale”.
“Vogliamo – prosegue la nota – per completezza e correttezza di informazione, richiamare alla memoria di tutti che l’istanza presentata da Civita Ittica srl nel mese di novembre 2020 ad Autorità Portuale, per individuare due eventuali punti di ormeggio alternativi rispetto al progetto di pescicoltura oggetto di conferenza dei servizi in Regione, è stata respinta. È stata inoltre esclusa ogni possibile alternativa al molo Enel, previsto nel progetto originario, nei confronti del quale il Comune ha ribadito la necessità di rispettare le prescrizioni previste nell’atto concessorio rilasciato dalla Regione Lazio. A ciò si aggiunge quanto deliberato dal Consiglio Comunale all’unanimità, che impegna l’Amministrazione Comunale di Civitavecchia ad una ferma contrarietà al progetto. Gli atti concreti prodotti al momento, dunque, precludono la possibilità che si realizzi un impianto di acquacultura alla Frasca”.
“Per concludere rimanendo ferma la nostra assoluta contrarietà all’impianto continueremo a fare tutto quanto nelle nostre possibilità per impedirne la realizzazione”.







