Rettifica o intimidazione?

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Qual è stato il reale intento della Asl Roma 4 nella replica inviata alla nostra redazione in merito all’ormai famosa delibera per l’acquisto di mascherine affidate alla Jin Feng Srl? La domanda è lecita perché, attraverso la veste della legittima rettifica, i toni utilizzati sono apparsi piuttosto intimidatori.
La Asl, sostanzialmente, minaccia la nostra redazione di azioni legali e risarcitorie, parlando di “condotte offensive” nella nostra linea editoriale, definite addirittura “all’ordine del giorno”. Non ponete più domande e non chiedete più chiarimenti sul nostro operato, in sintesi, è la diffida che ci arriva da via Terme di Traiano. Il nostro giornale (o forse tutti?), dovrebbe quindi limitarsi a pubblicare diligentemente le note stampa della Asl, senza cercare di comprendere meglio in che modo un ente pubblico gestisce risorse e assume iniziative. Guai a sollecitare chiarimenti e maggiore trasparenza.
Vale la pena ricordare che per anni la nostra testata ha sempre pubblicato, e con ampio risalto, ogni comunicato stampa pervenuto dall’azienda sanitaria; peraltro senza avere mai un cenno di riscontro o apprezzamento da parte della stessa Asl. Analogo ampio e costante risalto ad ogni comunicato è stato quotidianamente garantito in questa fase di emergenza Covid, proprio nella consapevolezza di un rapporto di preziosa e necessaria collaborazione che, in qualità di organo di informazione, dovevamo garantire nell’interesse dei cittadini. La Asl potrà smentirci se accerterà che tutte le informazioni pervenuteci non siano state pubblicate, integralmente e nella sezione “Principale” del giornale. 
Eppure parla di linea editoriale e condotte offensive (e questo sì che appare ingiurioso), minacciando azioni legali. Per quale motivo? Forse perché abbiamo osato chiedere spiegazioni in merito a delibere con cui si affidavano risorse pubbliche ad organi di informazione per pubblicizzare l’operato della Asl, pur disponendo questa di un ufficio stampa? Forse perché abbiamo osato dare voce a cittadini o comitati coinvolti dall’emergenza Coronavirus? Forse perché abbiamo osato chiedere maggiore chiarezza su come la Asl ha gestito inizialmente la fase emergenziale dovuta al Covid-19, soprattutto all’ospedale San Paolo e nelle residenze sanitarie assistite, dal momento che al loro interno (caso raro nella nostra Regione, soprattutto per quanto riguarda il nosocomio), si sono registrati vari focolai di coronavirus? Sollecitare risposte e chiarezza su tutto ciò significa offendere il decoro dell’azienda?
Evidentemente la dirigenza della Asl Roma 4 non gradisce questo tipo di giornalismo. Evidentemente preferisce quello più consenziente e celebrativo, che ascolta in silenzio e non pone domande.
Forse alla dirigenza della Asl sfugge un particolare: se la nostra redazione ha cominciato a porre una serie di interrogativi è stato proprio perché la maggior parte di questi ci sono stati sollevati direttamente da operatori e dipendenti della stessa Asl, preoccupati per quello che stava accadendo sui loro luoghi di loro e per l’operato dell’azienda sanitaria. E assolvendo al nostro compito di fare informazione ci siamo fatti portavoce delle loro preoccupazioni. E’ davvero una condotta offensiva? Davvero la dirigenza di via Terme di Traiano, ovvero pubblici dipendenti, ritiene di non dover dare conto, se interrogata, di come agisce e di come gestisce risorse pubbliche?
Anche nel merito della delibera sull’acquisto di mascherine affidato alla Jin Feng Srl, a fronte della rettifica pervenuta dalla Asl, permangono dei dubbi ancora senza risposta: perché, se la trattativa diretta con la Jin Feng Srl è stata avviata il 17 marzo 2020 (data di cui comunque non c’è traccia nella delibera 774, risultando solo gli estremi del procedimento), la proposta di aggiudicazione è stata formalizzata soltanto il 23 aprile (peraltro a consegna dei dispositivi già avvenuta, come sottolineato dalla stessa Asl) e pubblicata soltanto il 5 maggio? Qual è “l’altro rapporto contrattuale” precedentemente avvenuto con la Jin Feng Srl di cui si viene a conoscenza al punto B nelle considerazioni della delibera 774? Di certo non la donazione di mascherine da parte della comunità cinese cittadina, di cui la Jin Feng Srl si è fatta promotrice, trattandosi per l’appunto di una donazione. C’è quindi un precedente e consolidato rapporto contrattuale tra la Jin Feng Srl e la Asl Roma 4? Sempre tramite trattativa negoziata o bando pubblico, visto che nella delibera 774 non viene specificato? E’ così offensivo e diffamatorio chiederlo?
Se anche altre testate, peraltro a livello nazionale, hanno posto interrogativi su questa delibera e se ci sono state richieste di accesso agli atti e interrogazioni da parte di alcuni consiglieri regionali, è così diffamatorio e scandaloso porre dei quesiti su una delibera dell’azienda sanitaria e più in generale sul suo operato? Oppure si preferiscono i bavagli?
Una certezza comunque ce l’abbiamo: bavagli non ne abbiamo mai avuti né ce li siamo mai fatti imporre.

Redazione Centumcellae News

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