CIVITAVECCHIA – Quinta puntata della nostra indagine fotografica sulle zone più degradate della città. Dopo il Parco Baden Powell a Boccelle , quello Spigarelli a San Gordiano, i rifiuti ingombranti abbandonati di fronte alla caserma Piave e la spiaggia del Pirgo, l’attenzione si sposta oggi sulla fontana di via Toti, in pieno centro storico. Luogo che sembra letteralmente dimenticato da Dio, nonostante la numerosa di presenza di vari esercizi commerciali, e ridotta ad un penoso ricettacolo di rifiuti all’interno della vasca ormai abbandonata, in quanto senz’acqua e non funzionante da diversi anni. Ma non solo nella vasca. Perché i rifiuti abbondano tutto intorno, insieme ad odori spesso nauseabondi, imbarazzante residuo della movida che in via Toti e al Ghetto si consuma nelle ore notturne. A fare da squallido corredo le varie scritte che abbondano sui muri, dai toni spesso offensivi e tristemente infantili, lungo i muri, dentro la stessa fontana, sui gradoni ella scalinata che conduce a via Regina Elena e anche su quell’ascensore, monumento allo spreco, costruito più di quindici anni fa e mai utilizzato. Una perfetta sintesi di bruta inciviltà dei cittadini e di inerzia di chi dovrebbe garantire il decoro della città, almeno nel suo centro urbano. (foto di Simone Cervarelli)










