In arrivo una delle feste più temute dell’anno: San Valentino

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E’ in arrivo una delle feste più temute dell’anno, San Valentino. Dovrebbe essere il giorno che celebra l’amore. Quel sentimento che, in tutte le sue sfumature, accompagna le coppie attraverso le pieghe della vita quotidiana. Il 14 febbraio non è la festa delle coppie ma è la festa dell’amore. Sono le persone a celebrare e rendere omaggio a un sentimento così profondo. Quel forte legame che spesso con il tempo cambia, cresce; che non necessariamente è eterno e talvolta neanche fisico, da non confondere con la passione, è un legame atavico che per un certo periodo di tempo ti obbliga, perchè non ne puoi fare a meno, a condividere, a mischiarti e crescere. L’essere capaci di provare un sentimento così enorme ci salva, anche quando improvvisamente svanisce. Ci salva perchè ci permette di provare sensazione a noi sconosciute, ci fa conoscere le reazione del nostro corpo, fisiche e emotive. Impariamo dall’amore e dalla sua trasformazione come nella vita tutto sia mutevole, tutto sottoposto a un continuo processo di crescita o di dissoluzione. Nulla è mai uguale. La riflessione su un sentimento così profondo, ma ad oggi relegato ad uso commerciale a una scatola di cioccolatini, permette di avere una visione della realtà e dei sentimenti opposta al senso del possesso. E’ in grado di far superare la peggiore delle delusioni, se riconosciamo quanto quel sentimento provato per quella persona ci ha dato. Permette di riconoscere le relazioni patologiche e sfuggirne e di capire che un amore malato non è amore. E’ qualcosa di diverso, difficile da descrivere e se riusciamo a trovarlo anche solo una volta nella vita siamo fortunati. Celebriamolo quell’amore. Per una volta abbandoniamo l’idea egoistica del mito del nostro essere e celebriamo l’amore.

Roberta Piroli

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