De Paolis, Ognibene, Forte e Quadrana: “Soddisfazione per atto Regione su Civitavecchia, ora approvare legge”

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ROMA – “E’ stata una decisione importante quella presa dalla Giunta regionale del Lazio con l’Atto di indirizzo Blue Economy e Sviluppo Economico, frutto di una attenzione e di un lavoro costanti che in questi anni abbiamo portato avanti fin dal primo giorno della prima legislatura, con il Presidente Zingaretti e la giunta. Non a caso infatti sullo stesso tema c’è già una proposta di legge che abbiamo depositato e che attende a breve di essere calendarizzata per rendere concreto quanto previsto dall’atto di indirizzo. Si tratta di porre in essere quella sinergia tra Consiglio e Giunta assolutamente necessaria per l’obiettivo che ci stiamo ponendo”.

A dichiararlo in una nota sono i Consiglieri regionali De Paolis, Ognibene, Forte e Quadrana, che aggiungono: “Siamo dunque ben orgogliosi di leggere parole che per noi hanno rappresentato da sempre un impegno politico: ci riferiamo al rilancio per il porto di Civitavecchia quale hub strategico del Lazio e all’Economia del Mare come uno degli assi prioritari per lo sviluppo regionale. Il protagonismo della Regione dunque si fa più stringente e si compone di interventi per le infrastrutture stradali e ferroviarie, di incentivi economici e fiscali, di lavoro, formazione, ricerca e sviluppo urbano. Tutti ambiti preziosi per il territorio, ma anche volano di sviluppo dell’area e dell’intero Paese. Ora occorre proseguire sulla strada tracciata, dunque, approvando subito la legge depositata e rendendo attuabile il documento della Giunta. La meta è la costituzione della Zona Logistica Semplificata (Zls) del Tirreno Centro-Settentrionale e un piano di programmazione integrata: riuscire cioè a concepire il sostegno e lo sviluppo del Porto insieme al grande tema di riconversione della centrale di torre Valdaliga, quello del completamento delle infrastrutture necessarie, quello ambientale e quello del lavoro stabile e sicuro. Porteremo dunque il nostro contributo come sempre nell’interesse di una zona che ha pagato un prezzo altissimo in termini di occupazione e salute, durante la crisi che si protrae anche a causa della pandemia e che invece possiede tutte le carte per un cambio di passo. L’economia del mare è una grande opportunità e sentire che oggi tutte le parti politiche convergono su questa posizione è un risultato davvero importante”.