Città Futura: “Riconversione a gas Tvn: si sospenda la conferenza dei servizi e si apra una fase nuova”

316

CIVITAVECCHIA – Dall’associazione politica “Città Futura” riceviamo e pubblichiamo:

Negli ultimi giorni si sono registrati due fatti, che potrebbero modificare uno scenario dato per scontato: 1°: il consigliere regionale Porrello ha presentato una mozione al Consiglio regionale, per creare una cabina di regia per lo sviluppo dell’idrogeno nel Lazio; 2°: il Sindaco di Civitavecchia propone di incontrare il ministro dell’ambiente per verificare la possibilità che Enel punti direttamente sull’idrogeno per la riconversione della centrale Enel, al pari di quanto ha dichiarato di voler fare per Taranto.
Sono ormai diversi mesi che come associazione proponiamo per il post carbone la soluzione idrogeno, cercando di sensibilizzare cittadini, partiti, forze sociali e istituzioni, nella convinzione che sia la soluzione per i problemi ambientali, economici ed occupazionali dell’intero territorio del Lazio, confortati in questo da pareri di illustri esperti del settore, tutti disponibili a confronti tecnici in ogni sede.
Molte comunità in Italia si stanno attrezzando per cogliere la sfida lanciata dall’Europa, che ha posto al centro della sua strategia di contrasto ai cambiamenti climatici proprio lo sviluppo dell’idrogeno, mettendo a disposizione enormi risorse e de-finanziando gli investimenti sui combustibili fossili. Altre nazioni, Francia e Germania in testa, già da tempo hanno investito risorse proprie, anticipando anche la scelta della Commissione europea. Stanno scommettendo sull’idrogeno anche le grandi aziende, italiane e internazionali, fra cui Snam, Enel ed Eni, con forti interessi e investimenti nel settore: la decisa svolta green dell’Europa ha ulteriormente accelerato il mutamento di strategie e obiettivi delle grandi aziende pubbliche e private, soprattutto perché è ormai certo che già nel breve periodo il costo dell’energia prodotta con l’idrogeno verde è più conveniente di quella prodotta dai combustibili fossili e gli investimenti saranno più remunerativi.
Civitavecchia sembrava impermeabile a quanto sta avvenendo intorno: da noi troppi danno per certa la riconversione a gas della centrale a carbone proposta da Enel, anche se tutti sanno che dal 2025, data di dismissione del carbone, occorreranno almeno 15-20 anni ad Enel per massimizzare gli investimenti, molti dei quali, peraltro, sono pubblici. Risultato: mentre il mondo andrà sempre di più a idrogeno, noi passeremo da un combustibile fossile ad un altro per i prossimi 25 anni, con tutto ciò che ne consegue.
E’ ciò che vogliamo davvero?
Per questo valutiamo positivamente questi due fatti riguardanti la nostra città: sono segnali di un timido risveglio, che auspichiamo possa preludere ad accrescere una consapevolezza nell’opinione pubblica: fermare la riconversione a gas della centrale è possibile, a patto che si crei un fronte comune, al di là degli schieramenti politici, per costringere Governo ed Enel a puntare decisamente sull’idrogeno.
Chiediamo:
1- al Sindaco di proporre la sospensione della conferenza dei servizi prevista per ottobre, al fine di un necessario approfondimento e alla luce delle novità provenienti dall’Europa che ribaltano lo status quo;
2- che si apra un dibattito in città, per esaminare le ricadute a 360 gradi delle due opzioni in campo, affinché si possa giungere a decisioni condivise e consapevoli;
3- un confronto pubblico con l’Enel: ci impegniamo a favorire la partecipazione di personalità di alto spessore tecnico in grado di confutare scelte date per inevitabili da Enel;
4- alla Regione Lazio chiediamo coraggio e di fare la sua parte da protagonista, assumendo decisioni nel piano regionale per l’energia che possano condizionare anche le azioni del Governo e le scelte dell’Enel, senza subirle. Non si limiti a fare una cabina di regia vuota di contenuti, sposi davvero la causa delle rinnovabili e dell’idrogeno in particolare: per la nostra città sarebbe un incentivo a continuare la battaglia, che è appena all’inizio e i cui esiti sono incerti, al di là delle apparenze; per il Lazio un’occasione di fare della regione un grande polo delle rinnovabili. ‘E’ una prospettiva affascinante’, ha detto l’assessore regionale in audizione. Bene, facciamo in modo che diventi realtà”.

Associazione politica “Città Futura”