Zona industriale nel degrado: “Una offesa per la memoria di mio padre”

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CIVITAVECCHIA – Zona industriale nel degrado, immersa nei rifiuti e nell’incuria. Una situazione insostenibile soprattutto per le numerose aziende che vi operano all’interno, costrette spesso ad “offire” questo pessimo biglietto da visita ai propri clienti provenienti da varie parti d’Italia. Ma una situazione mortificante anche per le famiglie di quelle persone a cui sono intitolate varie strade all’interno della stessa Zona industriale, come la signora Ines Busnengo, figlia del Prof. Maurizio Busnengo, ex Presidente dell’azienda di Soggiorno e Turismo una cui strada ne ricorda appunto la memoria. Nella sua lettera inviata alla nostra Redazione tutta l’indignazione per una realtà di degrado intollerabile.

“Egregio redattore,
mi rivolgo al vostro giornale per manifestare tutta la mia indignazione riguardo allo stato di incuria e di degrado delle strade della zona industriale di Civitavecchia.
Ho avuto modo di visionare delle immagini di un reportage video girato in quelle vie e posso dire di esserne rimasta « sconcertata » per non dire scioccata!
La mia reazione è stata ancora più viva perché una di quelle strade è intitolata a mio padre, il Prof. Maurizio Busnengo, per numerosi anni Presidente dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Civitavecchia.
In questa veste egli si è sempre adoperato, nonostante qualche difficoltà, a valorizzare la nostra città, cercando di dare un contributo reale all’abbellimento e la cura di alcuni dei punti più belli della città. Ricordo ad esempio la piantagione di palme sul Lungomare Thaon de Revel.
Sottolineo ancora che in questa via hanno sede numerose aziende cittadine che hanno relazioni con l’estero e ricevono spesso visite di responsabili stranieri. Aggiungo che al n°4 della stessa via è situato il Your Paradise Park-Shuttle, sicuramente frequentato da Italiani e stranieri provenienti da varie parti del mondo.
Quale immagine diamo di Civitavecchia all’estero? Il nome di mio padre resterà associato a visioni di incuria e a cumuli di immondizie? Per questa ragione io e mio fratello, Antonio Busnengo, ci sentiamo profondamente offesi da questa mancanza di rispetto e, se nulla sarà fatto per correggere in breve tempo questa situazione insostenibile, prendiamo in considerazione la possibilità di richiedere la rimozione del nome di mio padre dall’intitolazione di questa via.
Lo faremo per rispetto della sua memoria e di quella di mia madre, che ebbe la soddisfazione, abbastanza tardiva, di vedere un riconoscimento ufficiale della dedizione di suo marito a Civitavecchia.
Cordialmente”.

Ines Busnengo

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