Vinaccia a Tidei: “Non cambi mai”

gino vinacciaCIVITAVECCHIA – A lettera aperta Gino Vinaccia risponde con lettera aperta. Ed i toni del confronto-scontro con il Sindaco Pietro Tidei si fanno sempre più aspri. Di seguito la replica del Presidente dell’Ater al Primo cittadino.

“Caro Pietro,
per parafrasare il bel titolo (Caro Gino, sei solo un superstite democristiano), che sui giornali telematici apre oggi il tuo articolo; Sei solo un superstite comunista. Ma i superstiti non sono tutti uguali: i democristiani sono stati annientati da una rivoluzione mediatico – giudiziaria e sarà la storia a giudicare se nei primi 45 anni della Repubblica abbiano svolto una funzione importante per il Paese; i comunisti, invece, sono stati proprio cancellati dalla storia e non sono rimasti sotto le macerie del muro di Berlino solo perché una “Nomenklatura”, abiurando le proprie idee e cambiando più volte nome al partito, ha cinicamente riciclato sé stessa.
E poi, di democristiani non ne vedi perché sei distratto. Se ti fossi guardato meglio intorno ti saresti accorto che ne sei circondato. Anche i democristiani, ex o post non importa, però, non sono tutti uguali: ce ne sono alcuni che non chiedono riparo e protezione per piccoli o meno piccoli, mediocri o meno mediocri vantaggi personali al Partito della Nomenklatura ex comunista.
Detto questo, interferenze non ti sono consentite, meno che mai se assumono il carattere di vere e proprie intimidazioni.
Non è ancora passato un mese dalle elezioni e ti comporti non da sindaco, ma da Podestà. Peggio, da “rais” che non conosce limiti istituzionali, dentro e fuori la sua maggioranza.
Ricoprirei il mio incarico per grazia ricevuta?
Che vuoi, non tutti abbiamo potuto fare politica di professione con i soldi dell’Enel.
Non c’è delibera o atto amministrativo che non meriti l’esame della Corte dei Conti, della Procura o addirittura delle commissioni parlamentari. Ne sei convinto? Allora assumi le iniziative conseguenti, ma non annunciarlo, altrimenti si ha la sensazione che non siano altro che messaggi obliqui e intimidatori.
Ci sono buchi da tutte le parti? Sarà sicuramente così, ma chi di buco ferisce di buco perisce: spiega ai cittadini in quali condizioni hai lasciato le casse del Comune quando ti sei dimesso per candidarti alla Camera, e già che ci sei spiegagli anche il significato delle delibere, approvate nell’ultima giunta utile del tuo secondo mandato, con le quali hai distribuito a pioggia centinaia di milioni ad enti, associazioni e forse anche a persone e non tutte di Civitavecchia. Se glielo spieghi forse capiranno; quei soldi sono serviti per una buona causa: la tua scalata alla Camera.
La Asl non è buona a nulla e nulla combina? Perfetto, ora che sei la prima carica istituzionale nel settore della sanità intervieni, perché se non lo facessi e se non vedessimo immediatamente i risultati, potresti correre il rischio di far capire a tutti che si tratta di un’interferenza che potrebbe nascondere fini assai poco nobili.
Le case popolari si faranno dove dice il Comune? Io ti consiglierei di lasciare ad altri l’argomento; di case e costruzioni ti occupi fin troppo, ma se proprio vuoi farlo, se proprio vuoi mangiarti un altro pezzo del nostro risicato territorio, gravando il Comune di immani spese di urbanizzazione, accomodati pure, per la via diritta però: l’adozione di atti amministrativi ineccepibili.
Mi spiace dirlo, anzi non mi dispiace affatto, ma nel tuo comportamento rilevo solo propaganda, mediocre, grossolana propaganda, quella sì degna non di un passato remoto, ma dell’epoca antidiluviana precedente la caduta del muro di Berlino.
Se i toni sono questi, queste sono e saranno le mie risposte. Dubito che cambierai, come lo scorpione che punge la rana che l’ha aiutato ad attraversare il fosso, è la tua natura: ti è impossibile procedere se non con minacce, insulti ed intimidazioni (cito le tue parole:“Per future esternazioni credo che tu possa convenire sull’opportunità di restare sullo stretto perimetro di tua competenza, oltre il quale non credo ti sia né lecito né conveniente avventurarti”).
Ecco, messe le cose in chiaro e fermo restando che non ti aiuterò ad attraversare il fosso, come fece la sventurata rana, ti sorprenderai di quanta correttezza e lealtà istituzionale io sia capace, ma per favore non convocarmi a mezzo stampa e con toni propagandistici da quattro soldi.
Al Sindaco e Deputato i miei più cordiali saluti”.

Gino Vinaccia – Presidente Ater Civitavecchia