Usura a Civitavecchia e Ladispoli: “Denunciare è un dovere morale”

CIVITAVECCHIA – “Denunciare è un dovere morale”. Questo l’appello che giunge da Confcommercio, per voce di Tullio Nunzi, all’indomani dell’operazione con cui i Carabinieri hanno sgominato un vasto giro di usura tra Civitavecchia e Ladispoli, culminato con il sequestro di beni per un totale di circa 100 milioni di euro.

“In primis un ringraziamento ed un elogio alle Forze dell’ordine – commenta Nunzi – che hanno messo fine ad una pericolosa attività criminosa. Bisogna poi che segnali di questo tipo vadano attentamente monitorati. Legalità e sicurezza sono i prerequisiti di un sano sviluppo economico; fatti di questo tipo si sono già ripetuti nel passatore ed evidenziano una attenzione estremamente pericolosa nei confronti dell’imprenditoria locale. Ovvio che una situazione economica difficile ed un evidente problematico rapporto con gli istituti di credito, tragicamente inducono e favoriscono la penetrazione della criminalità. Bisogna invece che fatti del genere vadano immediatamente denunciati; che denunciare è un dovere morale e che c’è una profonda distinzione etica tra chi denuncia e chi tace”.

“Le forze dell’ordine – prosegue Nunzi – hanno svolto un perfetto lavoro di intelligence: prevenzione e repressione sono gli strumenti per battere la criminalità. Compito delle associazioni e delle istituzioni quello di coinvolgere le varie componenti, per aumentare il fronte di coloro che non vogliono rinunciare al principio di legalità. In particolare alle associazioni di categorica tutte le associazioni, l’impegno per incentivare la denuncia, attraverso un supporto legale, di sostegno ed accompagnamento nei confronti di chi non vuole cadere nella perversa spirale dell’usura”.