USB: “Coop di Civitavecchia, a rischio i diritti e la salute dei lavoratori”

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CIVITAVECCHIA – L’Unione Sindacale di Base denuncia “la situazione fuori legge del punto vendita Coop di Civitavecchia fra inadempimento delle misure di salute e sicurezza anti Covid e atteggiamenti vessatori e antisindacali da parte della direzione”.

Sabato – si legge in una nota dell’USB – il punto vendita era affollato di clienti senza alcun rispetto del distanziamento minimo previsto dalla legge, la decisione corretta da prendere per chi gestisce il negozio sarebbe stata contingentare gli ingressi e la fila in zona cassa. L’assurda decisione del capo negozio invece è stata quella di aprire una postazione cassa in più senza tenere in alcun conto la tutela della salute e sicurezza della lavoratrice che già stava in postazione e si sarebbe ritrovata con una fila di clienti dietro a strettissimo contatto. La lavoratrice, Rappresentante sindacale di Usb, ha segnalato nell’immediato la situazione fuori norma che, in aggiunta, per lei era fonte di forte stress e di malessere. Il capo negozio l’ha invece costretta a continuare ad operare nelle medesime condizioni, consapevole dei rischi a cui la stava sottoponendo, essendo già ricapitato in passato. La Rappresentante Usb è riuscita, con enormi difficoltà, ad arrivare fino alla pausa poi, uscita dal negozio si è sentita male. E’ stata soccorsa da due colleghi, in evidente difficoltà respiratorie e incapace di muoversi autonomamente. Avvertito il capo negozio, questi ha perso tempo con domande banali alla lavoratrice, nonostante la situazione fosse visibilmente precaria. Infine, dopo un’attesa inspiegabile, è stata chiamata l’ambulanza. Esortiamo la cooperativa ad intervenire in modo tempestivo, simili comportamenti ledono i diritti e la salute dei lavoratori e di tutta la clientela che, con il rialzo dei contagi, frequentano un punto vendita dove non vengono rispettate le misure minime di sicurezza”.