“Un’operazione strumentale e maldestra”

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pallanuotoCIVITAVECCHIA – In merito all’iniziativa intrapresa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nei confronti del Presidente dell’Autorità portuale ritengo necessarie alcune considerazioni che mirano a ricondurre il dibattito nell’alveo dei fatti concreti.
Ad oggi il ministro Matteoli ha comunicato di voler avviare il procedimento per l’adozione del decreto di commissariamento dell’Autorità portuale di Civitavecchia contestando al presidente Ciani una serie di presunte irregolarità che non trovano alcun fondamento nella legge 84/1994 che disciplina l’intera materia. Le contestazioni, lette e soppesate, danno l’idea di quanto strumentale e maldestra possa essere l’operazione compiuta dal governo. Il Ministro ha inteso colpire un’Autorità portuale che ha svolto e sta svolgendo bene il proprio compito soltanto perché nel centrodestra qualcuno ambisce a sedersi sulla poltrona di molo Vespucci. Tuttavia il vero problema è un altro. Minare la credibilità istituzionale di Fabio Ciani significa delegittimare la guida di un porto, quello di Civitavecchia, che oggi più che mai ha bisogno di certezze per consolidare la crescita e lo sviluppo degli ultimi venti anni. Già oggi, indipendentemente da come evolverà questa situazione, il danno procurato al porto e contestualmente alla nostra città potrebbe rivelarsi molto grave, per l’inevitabile disorientamento che tale situazione ha introdotto fra gli interlocutori (pubblici e privati) che ricoprono ruoli strategici per il progresso dello scalo.
Non è la prima volta che l’on. Matteoli tenta forzature del genere. Quanto accaduto a Bari deve essere da monito a tutti coloro che si apprestano a festeggiare: in una situazione analoga il Tar di Puglia ha sospeso il commissariamento dell’Autorità portuale di Bari disposto con decreto dallo stesso ministro Matteoli. La totale assenza di presupposti giuridici nel decreto del ministro ha consentito al Tar di reinsediare  il presidente Franco Mariani nel giro di pochi giorni. Era il mese di giugno del 2009 ma forse qualcuno ha già dimenticato, perché è noto che la Storia offre degli insegnamenti che gli uomini, purtroppo  molto spesso, ignorano.