Una petizione contro al Tia straordinaria 2009

CIVITAVECCHIA – Vittorio Petrelli lancia una petizione popolare contro la Tia straordinaria 2009. Petizione indirizzata al Commissario Ferdinando Santoriello al quale ha inoltrato una nuova lettera in cui, preannunciando la sua iniziativa, ricostruisce la storia legata ai tanti balzelli sui rifiuti a cui sono stati obbligati negli ultimi anni i cittadini.
“Nel dubbio che non Le avessero informata sui trascorsi di Etruria Servizi – esordisce Petrelli – Le rappresento che nel 2006 l’azienda si trovava con un debito di 3.5 milioni di eruo prodotto dall’allora Presidente Podda, poi a cavallo del 2006/2007 un precedente Commissariamento determinò un aumento della tariffa del 20,05% che si disse momentaneo per far fronte alle esigenze di portare i rifiuti a Cupinoro, per l’acquisto automezzi e per la ricapitalizzazione societaria. Poi subentrò l’amministrazione Moscherini che dopo appena due anni dall’insediamento, nel 2009 promosse un aumento della tariffa pari a 35,44% che si aggiunse a quella precedente che ribadisco doveva essere momentanea per le cause circostanziate che l’avevano prodotta. Lo scrivente, più volte consigliere comunale, anche in quel periodo, e dal mio ruolo di minoranza, promossi un ricorso al Tar, pagato con mie risorse personali, cercando di spiegare che gli aumenti della tariffa (+35,44%) correlati al 2009 erano dovuti ad una pessima gestione dell’azienda e non ad un miglioramento del servizio! I tempi non erano maturi e il ricorso è stato rigettato. Sono invece riuscito a fermare l’anno successivo, con una petizione popolare, un ulteriore aumento (+18,67%) proposto l’anno successivo per giustificare una raccolta notturna così dichiararono nell’atto. L’azione di controllo della minoranza verso il management di dette aziende ha persino procurato ad alcuni consiglieri, compreso lo scrivente, una citazione per danni che ci ha costretti ad antipatiche sedute in tribunale, azione che si è poi arenata quando sono cominciati a venire al pettine tutti le nefandezze gestionali”.
“Ora – prosegue Petrelli – venire a chiedere un ulteriore balzello di questi tempi dove anche un euro ha la sua importanza nel bilancio familiare non è troppo è impossibile e tutto ciò assume persino il sapore di una beffa sapendo che al supermanager, Ing. Lombardi, veniva pagato a peso d’oro persino l’aria che respirava. Perché debbono pagare i cittadini gli errori di altri; ci spieghi in quale città si paghino i buchi di anni precedenti e nella nostra città sarebbe la seconda volta! Come si giustificano i revisori dei conti ed il Segretario generale di allora, Dott. Annibali, e l’allora assessore alle finanze, Dott. Pasqualino Monti ed il dirigente alle finanze Dott. Balsani, cosa hanno da dire in merito? E tutti quei consiglieri comunali che quei bilanci li hanno approvati cosa dicono in merito?… sapesse quante mortificazioni ho dovuto subire non solo nell’aula consiliare… Troppo facile fare il notaio e far ricadere le colpe altrui sui contribuenti senza che nessuno abbia promosso un’azione di responsabilità, una denuncia nelle sedi opportune o comunque abbia spiegato ai cittadini come stanno i fatti senza trascurare la scarsità del servizio reso. Con questi trascorsi non crede che abbiamo tutte le motivazioni per essere arrabbiati parecchio”.
Motivi che hanno indotto Petrelli ad avviare la petizione che sarà possibile firmare ogni martedì e giovedì, dalle ore 17:00 alle ore18:30, nella sede di via Buonarroti.