Un altro progetto per smaltire i rifiuti. Dove? Ovviamente a Civitavecchia

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CIVITAVECCHIA – Il Covid 19 e la pandemia non fermano il progetto della società Ambyenta Lazio spa per la realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti non pericolosi, Biometano, nel comune di Civitavecchia.

In data 30 Ottobre 2020 la società ha infatti presentato alla Regione Lazio richiesta attivazione della Valutazione di Impatto Ambientale -P.A.U.R. Da quello che si legge nel progetto “L’impianto di produzione biometano mediante purificazione del biogas ottenuto da digestione anaerobica da F.O.R.S.U ( (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) verrà realizzato in località Monna Felicita sui terreni di proprietà della società Lamer Srl. La potenzialità complessiva di massa è di 120.000 tonnellate annuo di cui 100.000 t/anno di rifiuti organici principalmente costituiti da F.O.R.S.U e 20.000 t/anno di verde (ramaglie, potature, manutenzione del paesaggio, ecc..). L’impianto permetterà di trattare parte dei rifiuti organici prodotti nell’ambito della Provincia di Roma e della Regione Lazio (con specifico e prioritario riferimento alla F.O.R.S.U. raccolta nel comune di Civitavecchia) e che attualmente vengono dirottati verso impianti situati al di fuori della Regione Lazio. Il costo complessivo dell’opera è di € 45.520.000

Questo in sintesi è il progetto presentato dalla società Ambyenta Lazio spa, il cui rappresentante legale è l’Ing. Luca Alifano e il Project Manager GianLuca Barducci.

Civitavecchia ha pagato un prezzo altissimo in termini di inquinamento e sfruttamento del proprio territorio e non riusciamo a capire perchè non venga mai presentato un progetto diverso che il territorio lo valorizzi piuttosto che sfruttarlo. La nostra città ha delle potenzialità uniche ed invidiabile ma il suo karma sembra essere quello di una città schiava e usata che deve rimanere povera e malata. Un impianto che tratterà rifiuti organici provenienti dalla provincia di Roma e della Regione; per Civitavecchia il rischio è di passare da Porto di Roma a discarica del Lazio. Ricadute ambientali? Ricadute sul traffico? Ci saranno residui di lavorazione e che fine faranno? Queste sono le prime domande che sorgono. L’amministrazione Comunale di Civitavecchia e quelle dei comuni limitrofi facciano subito sentire la propria voce in maniera chiara e trasparente contro quello che sembra essere l’ennesimo schiaffo alla città e ai suoi cittadini. Ironia della sorte, proprio nel giorno in cui Tirreno Power annuncia il progetto di riconversione a gas di Tvs.

Ricapitolando: gas a Tvs, gas a Tvn e rifiuti a Monna Felicita. Benvenuti a Civitavecchia.