UGL: “Pasecrity, lo specchio dell’inefficenza dell’AdSP”

CIVITAVECCHIA – Dall’UGL territoriale riceviamo e pubblichiamo:

“La scrivente organizzazione sindacale fortemente preoccupata per quanto sta avvenendo nello scalo di Civitavecchia, in particolare per la PAS società interamente partecipata dall’autorità portuale di Civitavecchia.
Siamo convinti che arriveremo allo scontro. L’atteggiamento dell’ente è a nostro giudizio pressoché deludente con non guarda certamente al bene porto e al mantenimento dei livelli occupazionali. Cosa ormai evidente da tre anni a questa parte.
Abbiamo ricevuto una comunicazione che Le Guardie Particolari Giurate della Pas verranno messe in Cassa Integrazione in Deroga, o almeno così ci è stato comunicato con una Pec dall’amministratore Unico dott Marcello. Un porto allo sbando sia dal punto manageriale che occupazionale, convincimento il nostro, avvalorato dal fatto che siamo convinti che un servizio essenziale della sicurezza portuale, cittadina e nazionale al contenimento del Covid 19, non rientri nell’art. 22 DPCPM 18/2020 che parla come tutti sanno di sospensione o contrazione del lavoro per quelle aziende che investite dal COVID-19. I lavoratori si sentono ingannati dai fatti che vengono raccontati dal management, perché a conti fatti la realtà della situazione è ben diversa da quella che viene raccontata. Oggi i lavoratori GPG, nel silenzio assordante anche del controllo analogo della ADSP si vedono decurtare ferie del 2020, parametri orari e applicare ogni tipo di flessibilità lavorativa.
Nessuno però che vada a vedere la gestione della PAS in questi anni di amministrazione Di Majo. L’ugl ritiene doveroso far sapere a tutti che non è assolutamente vero che i servizi siano ridotti. Al contrario sono aumentati i varchi rimangono aperti e il traffico merci cosi come affermato dal Presidente di Majo sono in aumento.
Quindi le motivazioni farneticanti contenute nella richiesta d’apertura di cig dove si parla anche di Crociere che, tra l’altro, dall’inizio del servizio nei mesi scorsi a largo della Pace aveva portato a riposi soppressi e riprogrammati e orari oltre le otto ore giornaliere. Le rispediamo al mittente.
Tutte argomentazioni che porteremo al tavolo di discussione che abbiamo richiesto a seguito della comunicazione. Resta inteso che non siamo certi di voler firmare una cassaintegrazione in derogo con i presupposti che ci sono stati fino ad oggi elencati. Contrariamente agiremo in tutte le sedi opportune per dimostrare che il calcolo ragionieristico di far quadrare i conti della ADSP, mettendo a rischio la sicurezza dello scalo internazionale non passerà certo sulla pelle dei lavoratori. Meglio su quella di qualche consulente di troppo!”

UGL Civitavecchia – Sede UTL di Roma