Ugl: “L’acqua pubblica è miseramente archiviata nel peggiore dei modi”

CIVITAVECCHIA – La attuale amministrazione comunale è arrivata alla fine della sua avventura amministrativa, mancano ancora poco meno di 2 settimane alla fine della loro legislatura e proprio per questo forse, in questi ultimissimi giorni, stanno combinando i disastri più grandi, non si sa se per colmare i 5 anni vuoto cosmico o per minare la stabilità di chi li succederà, sicuri, a torto, di non pagarne nemmeno lo scotto elettorale.
Arrendevoli, come sempre con ENEL, a cui hanno in pratica permesso tutto con una sudditanza imbarazzante. Sono stati capaci di abbonargli centinaia di milioni di euro, a danno della città e dei cittadini. Hanno avuto anche il coraggio di assecondare, a suo tempo, il dissennato piano industriale del colosso energetico con tanto di esuberi ben evidenziati e con la drastica defenestrazione della nostra imprenditoria locale.
Oltre allo stillicidio occupazionale, di cui si sono sempre ben guardati di affrontare in maniera seria, anzi come organizzazione sindacale, abbiamo in più occasioni rilevato una certa insofferenza da parte dei 5 stelle, quando si ponevano situazioni drammatiche cui necessitava un impegno forte da parte della massima istituzione. In queste ore, in un rush finale mai visto, si sono cimentati in una delle pagine più brutte per la nostra città, i cui risvolti saranno drammatici.” L’intera privatizzazione dell’acqua ad Acea”. L’acqua pubblica, cavallo di battaglia dei 5 stelle è miseramente archiviato nel peggiore dei modi.
Non solo hanno affidato il servizio idrico ad ACEA, ma hanno definito l’accordo per il personale con una modalità che definire sciagurata è realmente riduttivo. Come Sindacato siamo molto preoccupati per i risvolti che questo può comportare.
Come si ricorderà l’amministrazione, durante il passaggio da HCS alla CSP, non applicò l’art. 2011 su tutti i lavoratori. Seguì un criterio più dettato dalla politica che sul giusto inquadramento contrattuale e rispetto degli accordi. I risultati sono stati decine e decine di contenziosi ancora aperti. ACEA, la quale si è accorta da subito che quei contenziosi di CSP ed il Comune saranno tutti perdenti per migliaia di euro di danni, ha mostrato subito i muscoli, facendo leva sul riassorbimento del personale. Il colpo di genio, in barba a quanto previsto dalla Legge (DLgs 152/06), osservata da tutti i Comuni, che prevede infatti che oltre i ricavi milionari, si prenda in carico i debiti ed i contenziosi nei confronti dei lavoratori. A Civitavecchia, unico di 112 comuni, si farà un accordo in “deroga alla Legge” (se mai sarà valido) per il quale i debiti cagionati dagli amministratori sciagurati di HCS e CSP, rimarranno a carico delle società del Comune di Civitavecchia mentre ACEA si prenderà solo i ricavi e le bollette dei civitavecchiesi.
Prima hanno cagionato danni su danni perseguitando i lavoratori che non assecondavano le loro scelleratezze; poi invece di applicare la Legge e far pagare quei danni al colosso a cui avevano deciso di regalare il servizio idrico, quei danni se li sono tenuti per farli pagare ai cittadini.
La UGL non ci sta a questo vero e proprio scandalo.
Se mai si dovesse perpetrare una cosa del genere e avvertiamo che a nessun cittadino lavoratore dovrà sborsare un centesimo in più su tali servizi a copertura di questi scempi. Tra pochi giorni, sarà insediata la prossima amministrazione come O.S presenteremo le nostre richieste al futuro primo cittadino affinchè i responsabili tutti siano perseguiti e che paghino loro per le nefandezze combinate a danno della collettività.
Non soltanto pretendiamo la discontinuità manageriale, nessuno pensi di riciclarsi o di rientrare dalla finestra magari perché sospinto da qualche corrente ascensionale proveniente dal nord, ma perseguiremo tutti coloro che hanno arrecato danno economico ed erariale al Comune di Civitavecchia.

Fabiana Attig – Resp. Confederale UGL Civitavecchia Sede UTL di Roma