Tvn, De Paolis: “La decisione deve essere politica e non burocratica”

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CIVITAVECCHIA – “Dopo la Commissione regionale congiunta Trasporti-Attività produttive della scorsa settimana voglio tornare sull’argomento della riconversione a Gas della centrale Enel di Torre Valdaliga Nord per mostrare, come promesso, le carte che sostanziano quanto già affermato nei giorni scorsi. Ciò per ribadire ancora quanto sia urgente aprire una discussione pubblica che coinvolga la città, le realtà associative e quelle produttive su una scelta politica che riguarda il futuro del territorio”.

A dichiararlo è Gino De Paolis, consigliere lista civica Regione del Lazio. “Le carte – prosegue De Paolis – mostrano infatti come Enel stia procedendo su binari paralleli: dal un lato rassicurando che prima o poi saranno coinvolti gli enti locali e la cittadinanza, dall’altro avanzando spedita nell’iter autorizzativo attraverso esclusivi atti amministrativi che per loro natura non possono e non devono entrare nel merito della decisione che è tutta politica. E’ sempre la stessa storia, questa è una battaglia lunga che va condotta con forza da tutto il territorio, perché il destino di Civitavecchia dipende anche da quanto sapremo alzare la voce e dire ad Enel che non può ripetersi quanto già successo. Stavolta poi non c’è neanche il rischio di restare accecati dal ricatto occupazionale, perché è noto che se mai la centrale fosse trasformata a Gas ci sarebbe una emorragia di posti di lavoro. Il mio appello è dunque di non aspettare neanche un minuto per mobilitarsi e mettere in campo, ognuno dalla propria posizione, ogni risorsa. Personalmente ho fatto e continuerò a fare la mia parte in tutte le sedi politiche, anche, come è ovvio, dentro la maggioranza regionale. In palio c’è il futuro della città e di tutto il comprensorio, che dopo anni di sfruttamento, ambientale e occupazionale, vuole alzare la testa e discutere sul piano politico le scelte sul modello di sviluppo di domani. La compatibilità con le carte, con il tutto il rispetto dovuto gli uffici amministrativi di ogni livello, non può essere il modo con cui si pensa di passare sopra alle teste di migliaia di cittadini”.