CIVITAVECCHIA – “È necessario intervenire con decisione presso il Governo e il Ministero della Giustizia affinché si soprassieda alla soppressione del Tribunale di Civitavecchia o alla sua trasformazione in sezione distaccata di quello di Roma. Un tale provvedimento, se nonostante tutto fosse attuato, così come si può paventare che avvenga per effetto di un’applicazione rigida del piano ministeriale di riordino e ridefinizione degli uffici giudiziari, non produrrebbe alcun risparmio di spesa, ma provocherebbe piuttosto un arretramento di campo nel versante della sicurezza e del controllo del territorio”.
È quanto affermato oggi da Alvaro Balloni (nella foto), che ha presentato come primo firmatario in Consiglio provinciale una mozione per coagulare gli sforzi interistituzionali intesi a mantenere la presenza degli uffici giudiziari nella nostra città, seconda per importanza, anche nel campo giudiziario, della provincia.
Nel testo il Capogruppo IdV, unitamente al Capogruppo Pd Emiliano Minnucci, altro firmatario della mozione, fa notare – interpretando il comune sentire di larga parte della politica locale – che nel circondario civitavecchiese sussistono condizioni del tutto particolari, quali la presenza di tutte le Forze di Polizia dello Stato, Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, casa circondariale, carcere di massima sicurezza, confine marittimo (che comporta traffico di merci, attività doganali ed ispettive giudiziarie collegate), polo energetico tra i più importanti d’Europa, primo porto crocieristico e passeggeri del Mediterraneo, aeroporto internazionale di Fiumicino, etc. “che non permettono di valutare le esigenze della città tirrenica con lo stesso metro di giudizio che può essere usato per altre sedi di tribunale che pure capoluoghi di provincia non sono. Specie nel settore della Giustizia, come per la Sanità, sono i servizi essenziali, soprattutto se le aree sono geograficamente vaste e molto decentrate, che devono arrivare ai cittadini e non il contrario. E i tribunali situati esclusivamente nei capoluoghi di provincia, tutti fortemente geograficamente decentrati rispetto ai vasti territori di riferimento, comporterebbero un evidente aumento delle spese degli operatori, professionisti ed ausiliari della giustizia, costretti alle trasferte su lunghe distanze. Spese e disagi che si trasferirebbero inevitabilmente sugli utenti”.
Balloni chiude l’atto di impegno richiesto alla Provincia di Roma con innovativi suggerimenti: “Chiediamo a Zingaretti di farsi portatore delle istanze condivise nella mozione, e di adoperarsi in ogni sede istituzionale per garantire la piena operatività del Tribunale di Civitavecchia, una struttura su cui peraltro Stato ed Ente locale hanno effettuato nel tempo sostanziosi investimenti. Ma non solo. La Provincia deve intraprendere presso il Ministro della Giustizia ogni azione che valga ad assicurare una maggior presenza presso i tribunali della provincia di personale del ruolo civile, così da “restituire” al servizio sul territorio tutti gli operatori appartenenti agli Organi di Polizia, impiegati attualmente nelle procure, sollecitare l’assegnazione al Ministero della Giustizia del personale degli enti pubblici in via di soppressione; stipulare protocolli con le facoltà di giurisprudenza al fine di realizzare, presso le strutture giudiziarie, attività di tirocinio con crediti formativi ovvero borse di studio che impegnino gli studenti nelle attività paragiudiziali”.






