“Tribunale a rischio collasso”

CIVITAVECCHIA – “Il Tribunale rischia il collasso”. A lanciare il grido d’allarme è il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Civitavecchia , Avv. Paolo Mastrandrea, che parla senza mezzi termini di “inaccettabili insufficienze di organico”.
“La fisiologica carenza del personale amministrativo – afferma – il cui organico non ha beneficiato di aumenti di personale all’indomani dell’accorpamento di Fiumicino, rischia ora di paralizzare di fatto la somministrazione dei servizi di giustizia nel territorio. La dirigenza del Tribunale, in esecuzione dei provvedimenti di abolizione delle sedi distaccate, sta provvedendo a rendere effettivo il trasferimento degli affari pendenti presso la sede di Bracciano, che dai prossimi mesi saranno trattati a Civitavecchia. In Ministero considera il ‘bacino di utenza’ per l’assegnazione di magistrati e amministrativi secondo stime di censimento di residenti per circa 300.000 unità, ma perde di vista come il traffico crocieristico comporti il transito di circa due milioni di passeggeri/anno e le notizie di reato che provengono dall’aeroporto di Fiumicino sono sufficienti a mandare i crisi le risorse della procura. La manovra di riordino delle sedi giudiziarie prevista dalla legge di stabilità 148/2011 ha miseramente mancato su più fronti, sia pure sulla produzione dei risparmi augurati, tanto è vero che non vi sono dati certi su quale sia stato l’effettivo beneficio in termini economici di tale manovra. Come già detto da più parti, al presunto e ‘vago0 risparmio dell’Amministrazione si contrappone il maggior costo assunto dalla collettività e singoli cittadini, privati dei cosiddetti “giudici di prossimità”. E’ vero che, a fronte della perdita del giudice di prossimità, è in fase di attuazione il processo telematico, tramite l’informatizzazione degli uffici, ma allo stato attuale sono molti gli ostacoli ad una definitiva attuazione del progetto”.
“Va da sé – prosegue Mastrandea – che i costi di giustizia sono cresciuti enormemente, avendo cura il nostro Governo di aumentare sistematicamente il costo dell’accesso alla giustizia, laddove i parametri per ottenere il gratuito patrocinio restano appannaggio di pochi, pur trovandosi in molti nelle condizioni di non potersi permettere neppure l’acquisto del contributo unificato. Del pari, l’assistenza legale garantita dallo stato è mortificata e dequalificate dalle misere liquidazioni dei compensi agli avvocati che prestano il proprio servizio nel gratuito patrocinio, anche grazie ai parametri di nuova introduzione. Forse non tutti sanno che gli introiti incassati dallo Stato per spese di giustizia (contributi, registrazione sentenze, ecc) sono utilizzati in minima parte, neppure un quarto, per mantenere il funzionamento degli uffici, ma vengono invece utilizzati a scopi di pareggio di bilancio erariale. La giustizia, diversamente da come si pensa, è un’attività altamente produttiva per il bilancio statale, ma non gode della priorità che i padri costituenti avevano inteso attribuirle. Al pari della salute pubblica, ovviamente, che soggiace ai medesimi tagli lineari senza alcuna razionalizzazione delle risorse o, ancor meglio, controllo di spese ‘fuori legge’. Nel frattempo, nel nostro Foro, assistiamo alla congestione degli uffici per le sopravvenienze degli affari trasferiti da Bracciano, cui non corrisponderà certamente il trasferimento del personale sino ad oggi ivi impiegato. Comprensibilmente, infatti, la sede disagiata (paradossalmente Civitavecchia, rispetto a Bracciano e Fiumicino, è sede quasi irraggiungibile con i mezzi pubblici) comporterà per i dipendenti amministrativi di Bracciano scelte alternative. Tutto questo, in un contesto di carenze di personale amministrativo rispetto all’organico (di per sé inadeguato e mai aggiornato) di circa un quinto in tribunale e quasi la metà in procura”.
Mastrandea si dice convinto che saranno assunti provvedimenti gestionali di emergenza, anche tenuto anche conto del fatto che alcuni magistrati in organico otterranno il trasferimento entro l’anno, “ma non vi è previsione ottimistica circa l’adeguamento dell’organico in tempi brevi”.
“Stiamo collaborando con la dirigenza del Tribunale – conclude – per individuare ogni migliore soluzione, con reciproca collaborazione ed ampia disponibilità e auspichiamo che la gestione della giustizia nel nostro territorio, quale necessario requisito per il mantenimento della legalità e lo sviluppo socio economico della collettività, assuma la dovuta priorità nelle intenzioni dei nostri candidati locali”.