Torre Nord, Tidei (Iv): “No al gas non basta, progettare alternative a carbone”

CIVITAVECCHIA – “Nell’esprimere la mia vicinanza e la mia solidarietà ai lavoratori della Minosse, che hanno indetto tre giorni di sciopero in difesa dell’occupazione presso la centrale di Torrevaldaliga Nord, mi preme rilanciare il tema del futuro dell’impianto”.

Lo dichiara, in una nota, la presidente della commissione Attività produttive e Sviluppo economico del Consiglio regionale del Lazio Marietta Tidei (Italia Viva), che aggiunge: “L’iniziativa dei dipendenti della Minosse è la spia di un allarme che rischia di degenerare in un’emorraggia di posti di lavoro se non si mette in campo, fin da subito, un’idea di riconversione e di sviluppo degna di questo nome. Bisogna iniziare a definire questa idea perché il no al gas che ci vede tutti d’accordo non è sufficiente a garantire l’occupazione quando si completerà il phase out dal carbone. È vero che attualmente l’aumento del prezzo del gas potrebbe incrementare la produzione a carbone, ma anche in linea con gli impegni assunti dal Governo in termini di transizione ecologica è necessario progettare il dopo. L’off shore eolico che noi tutti vorremmo veder realizzato al più presto, da solo, non basta a rimpiazzare la produzione e i posti di lavoro attuali: per questo ritengo necessario riattivare immediatamente un tavolo di sviluppo capace, numeri alla mano, di promuovere una progettazione completa e sostenibile. In questo percorso l’interlocuzione con Enel è doverosa: anche l’azienda va coinvolta verso impegni differenti dal carbone. Dalle rinnovabili, allo sviluppo delle reti, alla logistica. Più in generale bisogna risvegliare un dibattito che si è assopito e che se non riattivato rischia di tradursi in una conta dei danni derivanti dall’incapacita’ di aver progettato per tempo. L’Amministrazione dovrebbe prendere in mano la situazione. Servono alternative serie e concrete, non cori o festeggiamenti per l’addio di Enel”.