Tidei sfida Moscherini: “Approvi il Bilancio entro maggio”

pietro tideiCIVITAVECCHIA – Pietro Tidei lancia la sfida al Sindaco Moscherini: approvare il Bilancio 2012. E farlo prima della scadenza del suo mandato nonostante la proroga del 30 giugno concessa dal Governo, in modo da chiarire alla città il reale stato economico del Comune.
“E’ a tutti noto che a Civitavecchia le amministrative si terranno il prossimo mese di maggio ed è possibile che l’attuale Sindaco non sarà confermato – afferma Tidei – Il che significa che il centrosinistra si troverà ad approvare un bilancio nel giro di pochi giorni in una situazione finanziaria al collasso data la disastrosa conduzione del Comune negli ultimi cinque anni. Non basta. Per la prima volta nel bilancio 2012 i cittadini potranno toccare con mano a quanto ammonta il debito delle disastrate società pubbliche.
Che dovrebbe fare un Sindaco responsabile? Per prima cosa dire ai cittadini la verità sulla condizione delle casse comunali. E lo strumento per farlo è l’approvazione del bilancio. Cosa che hanno già fatto diverse realtà comunali di vario colore politico in diverse regioni italiane senza bisogno di aspettare la scadenza del 30 giugno. Invece che fa Moscherini a tre mesi dalle elezioni? Azzera la Giunta. Questa mossa è stata letta da opinionisti ed esponenti della comunità politica locale in molte maniere. Aggiungo altre due interpretazioni. Primo, per legge durante l’esercizio provvisorio l’Ente Locale non può effettuare spese mensili in misura superiore a un dodicesimo della somma prevista nel bilancio dell’ultimo esercizio, non può effettuare nuove spese, né può fare nuovi investimenti. Detto in parole povere: non c’è più trippa per gatti. Secondo, l’azzeramento della Giunta è un modo per lavarsi le mani di cinque anni di malgoverno che stanno portando il Comune al dissesto finanziario lasciando la patata bollente dei conti pubblici in mano a chi verrà”.
“Personalmente – prosegue Tidei – mi auguro che al Sindaco sia rimasto un briciolo di senso delle istituzioni e che prima delle elezioni approvi il bilancio. Come cittadino e come candidato del centrosinistra lo invito e lo sfido a farlo. Un amministratore che ha a cuore le sorti della propria città non può e non deve lasciare i pozzi avvelenati a chi gli succederà. Non solo sarebbe profondamente scorretto nei confronti degli avversari politici, ma sarebbe delittuoso nei confronti di Civitavecchia. Forse, temendo di perdere le elezioni il Sindaco tenta di creare un clima di ingovernabilità? Se così fosse sarebbe ancora più delittuoso perché chiunque vinca non avrà tempo per delineare una nuova strategia di rilancio socio-economico e occupazionale per Civitavecchia, ma dovrà farsi carico di approvare un bilancio non suo”.
“Comprendo che sia difficile per un Sindaco ammettere di aver fallito – conclude il Deputato del Pd – Ma intanto c’è modo e modo di ufficializzare la crisi finanziaria del Comune. Per quanto oggi un Sindaco abbia quasi i poteri di un podestà, le responsabilità nella gestione della cosa pubblica non sono quasi mai di una persona sola. E, in ogni caso, penso che tutti apprezzerebbero un simile gesto. L’apprezzerebbero perché si tratterebbe di un atto di coraggio nei confronti dei civitavecchiesi. Signor Sindaco, lei questo coraggio ce l’ha oppure preferisce continuare a tacere su come ha gestito la città?”.