CIVITAVECCHIA – “Questa gara è chiusa ed è andata deserta e questo è un dato di fatto incontestabile”. Così Marietta Tidei controreplica al Sindaco Moscherini sul bando di gara per la cessione del 60% delle quote di Hcs, ben consapevole della normativa nazionale che proroga al 31 marzo la scadenza per la presentazione di offerte per acquisire le quote di una municipalizzata ma evidenziando anche come ora sarà necessario un nuovo passaggio in Consiglio comunale per decidere quali iniziative adottare in virtù della prima gara senza acquirenti.
“Non si tratta di fare la Cassandra – afferma la Tidei – ma non si può non prendere atto dei numeri del fallimento della gestione Moscherini. Gli stessi numeri che tutti i cittadini possono scaricare dal sito del comune. La Direzione Generale pubblica ogni anno una relazione sulle attività delle partecipate e quei numeri sono incontestabili, altro che risanamento. Quando Moscherini si è insediato il costo di produzione di Etruria servizi era di circa 9 milioni e mezzo a fine 2009 lo stesso costo è diventato di 15 milioni e mezzo. I debiti di Hcs sono arrivati a 18 milioni di euro e quelli di argo a più di 6 milioni. Di chi è la colpa: dell’opposizione o degli incapaci che il Sindaco ha messo a dirigere le società? Si vergogni e vada lui a leggersi, se ne è in grado, i numeri che i suoi stessi uffici pubblicano. Scoprirà che la paternità del disastro è tutta la sua. Se fosse così sicuro che i cittadini abbiano percepito tale miglioramento, avrebbe già pubblicato i risultati dell’indagine che l’Istituto Piepoli ha svolto molti mesi fa proprio sul gradimento
dei cittadini sui servizi offerti dal comune e sul giudizio sulla giunta e sul sindaco”. E su questo aspetto la Tidei fornisce ulteriori dati: “L’indagine è costata al comune 12.000 euro ma evidentemente il sindaco ha preferito tenerla nascosta, visti i risultati non proprio lusinghieri”.






