Tidei: “Perché Luciani si è sentito chiamato in causa?”

tideiCIVITAVECCHIA – Arriva immediata la risposta di Pietro Tidei alla richiesta di chiarimenti invocata da Enrico Luciani dopo alcune sue dichiarazioni nel corso di una trasmissione andata in onda su un’emittente locale. “Prima di qualsiasi replica – risponde il Deputato – invito Luciani a guardarsi la mia trasmissione su Provincia Tv. Quanto apparso sulla Provincia è purtroppo l’estrapolazione di una piccola parte di un discorso molto più articolato rispetto a quanto riportato dal giornale. Ricordo a Luciani che il Pd locale è stato il primo a scegliere le primarie quale strumento di individuazione del candidato sindaco. Non deve perciò convincermi lui sulla positività e sullo spirito democratico di questo strumento. Sono però convinto, e su questo spero che Luciani concordi con me, che a scegliere il candidato sindaco del centrosinistra debbano essere i cittadini che si riconoscono nel centrosinistra e che hanno dell’Amministrazione Moscherini un giudizio negativo e non gli iscritti ai partiti di centrodestra. Per questo credo sia stato positivo inserire nel regolamento l’obbligo per coloro che voteranno alle primarie, di firmare la  dichiarazione di non essere iscritti a partiti di centrodestra. D’altronde se diversi cittadini affermano di aver fatto una tessera al Pdl in cambio di un buono spesa da 10 euro, non sarei affatto meravigliato se qualcuno, Moscherini  ad esempio, provasse ad inquinare il risultato  delle primarie, mandando a votare qualche iscritto del Pdl”. “Sono convinto – conclude – che tutta la coalizione vigilerà perchè ciò non avvenga. Il candidato del centrosinistra non può sperare di sceglierlo il Sindaco, sindaco che continua a commettere abusi e disastri senza precedenti e che tutti i candidati di centrosinistra dovrebbero contrastare con forza. Non capisco quindi perché Luciani si sia sentito chiamato in causa”.