CIVITAVECCHIA – “Perché tanta sciatteria?”. Pietro Tidei rampogna nel suo stile i sindaci di Tolfa, Allumiere, S. Marinella e Civitavecchia, accusandoli di impassibilità di fronte agli impegni assunti dall’Enel con la riconversione a carbone di Torre Valdaliga Nord e rimasti palesemente disattesi. Ne cita tre, a titolo esplicativo, il Deputato del Pd.
“Contemporaneamente all’entrata in funzione dei gruppi a carbone, Enel avrebbe dovuto realizzare un bosco di 40ha previa bonifica del sito dove era alloggiato ‘parco nafta’ – ricorda Tidei – I gruppi sono entrati in funzione, il carbone brucia ma del bosco nessuna traccia. Addirittura incredibile la recente posizione del Sindaco di Civitavecchia di spostare il suddetto bosco in territorio di Allumiere. Visto che c’era poteva spostarlo sulle Alpi!”.
Secondo esempio: “Il governo insieme all’allora Presidente della Regione si era impegnato a costituire il tavolo della salute al fine di monitorare costantemente le emissioni e soprattutto assumere tutte quelle iniziative tese ad una prevenzione e protezione dagli effetti dell’inquinamento. L’Osservatorio Ambientale appositamente costituito insieme ad altri strumenti avrebbe dovuto costituire il mezzo più idoneo per la tutela della salute della popolazione locale. Il tavolo della salute non si è mai riunito, gli organi Istituzionali (Regione, Provincia e Governo) non sono mai stati convocati, alla faccia degli impegni assunti”.
Terzo esempio: “Lo stesso Governo di allora – prosegue l’Onorevole – e il Presidente della Regione Lazio di allora si erano impegnati a costituire contemporaneamente il tavolo del lavoro e dello sviluppo. I Sindaci di allora ricorderanno (perché presenti insieme a me che ero Sindaco di Santa Marinella) che si doveva costituire questo tavolo sul quale sarebbero dovuti confluire progetti e finanziamenti statali da parte della Regione, della Provincia ed di Enel tesi allo sviluppo del territorio e all’occupazione che così veniva indennizzato di una servitù gravante su di esso da oltre 60 anni Ma anche di questo tavolo non si è vista neanche l’ombra. Come vedete mi limito a tre dei principali impegni che Regione, Governo e Enel avevano assunto nei confronti di questo territorio”.”
“Ciò stante – va avanti – non capisco, e meno di me le popolazioni interessate, il perché di tanta sciatteria, pressapochismo e di inezia soprattutto in un momento particolare come questo dove la crisi economica si fa sentire attraverso una disoccupazione giovanile e non, senza precedenti. Vi sarei pertanto grato se voleste riprendere quegli impegni e sollecitarne l’attivazione presso le sedi competenti”.






