CIVITAVECCHIA – Impianto termale: è ora di decidere. Questo il monito che arriva da Achantus, la società che da tempo ha presentato un consistente progetto di realizzazione delle terme.
“Il territorio chiede solo fatti – si legge in una nota della società – e cioè che le cosi si muovano in concreto”. Secondo Acanthus serve, “un confronto serio attraverso un tavolo costruttivo e chiarificatore davanti ai rappresentanti della forza lavoro del territorio, quindi sindacati, associazioni di categoria e la lista dei lavoratori invalidi civili e di tutti i Sindaci dell’ interland, coinvolti nel progetto”. “Si impone, – prosegue la nota – una volta e per tutte, che si faccia chiara ed attendibile luce, davanti a tutti i soggetti aventi un concreto interesse all’iniziativa, sui profili urbanistici, ambientali, dell’occupazione e quindi dell’economia di questo progetto dell’alto Lazio”. Secondo la società “Invece che alimentare polemiche, l’obiettivo deve essere quello di offrire, almeno attraverso la comunicazione, concrete risposte alla cittadinanza, creare sviluppo, e soprattutto una tangibile risposta ricettiva per intercettare il massiccio afflusso turistico del porto di Civitavecchia che oggi è veicolato solo su Roma. La sensazione è che la gran parte delle polemiche da parte dell’amministrazione Comunale, origina dalla non conoscenza delle carte che riguardano l’iniziativa, circostanza da cui genera non solo confusione ma quel che è più grave, un dannoso immobilismo del territorio. Ci saremmo aspettati dall’amministrazione Civitavecchiese, una corsia preferenziale nei confronti di chi con i fatti, e con proprie risorse finanziarie, vuole investire sul territorio. E’ sconcertante invece, prendere atto che l’attenzione del Comune si è concentrata, in modo insensato ed illogico, solo sulle ‘faraoniche liquidazioni’ degli imprenditori che hanno affossato il progetto per oltre venti anni. Attendiamo ora una convocazione ufficiale da parte dei rappresentanti delle istituzioni coinvolte. Acanthus, dal canto suo, conferma di essere pronta come sempre, ad iniziare il progetto ed affidare gli appalti”.
L’appello di Achantus viene raccolto dalla Cgil, che “ribadisce l’urgenza, in ragione del dramma occupazionale che sta segnando il territorio, di passare dalle promesse e dalle parole ai fatti”.
“Oggi, la Cgil – afferma il Segretario generale Cesare Caiazza – nel raccogliere la proposta degli imprenditori che sostengono il progetto Acanthus, fornisce la propria piena disponibilità per definire e partecipare ad un tavolo di confronto nel quale si discuta di un’opera con la quale potrebbero essere creati centinaia di posti di lavoro. Anzi, già dalla prossima settimana, chiederò ai rappresentanti territoriali di Cisl e Uil di condividere iniziative formali finalizzate a sollecitare un confronto tra tutti gli attori istituzionali, sociali e imprenditoriali interessati. Oggi, come nell’aprile dell’anno passato, la Cgil, quando si parla di lavoro, pretende chiarezza e trasparenza. E’ un dovere etico nei confronti delle migliaia di persone che, nel nostro territorio, sono alle prese con il dramma della disoccupazione”.
La posizione del Comune sarà resa nota stamattina dal Sindaco Tidei, che per le 12:30 ha convocato una conferenza stampa a Palazzo del Pincio.







