Tedesco: “Raggi chiede di scaricare a Civitavecchia rifiuti oltre il limite consentito”

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CIVITAVECCHIA – “Avevamo detto che sui rifiuti la battaglia non era ancora finita e che anzi avremmo dovuto mantenere la guardia alta. Siamo stati facili profeti e lo diciamo alla luce delle richieste avanzate, con la consueta arroganza, dalla sindaca di Roma Virginia Raggi”.

È quanto dichiara il Sindaco di Civitavecchia, Ernesto Tedesco. “Parliamo di arroganza – prosegue il Primo cittadino – perché, ancora una volta, si vogliono far passare le decisioni sulla testa dei territori, senza alcuna interlocuzione con gli amministratori locali. Se la lezione di un mese fa non è stata imparata, evidentemente, questa volta si segna un ulteriore precedente: allo sgarbo istituzionale si aggiunge infatti la consapevolezza che le rassicurazioni circa la natura ’emergenziale’ e ‘improrogabile’ delle misure adottate erano promesse da marinaio. Dal suo scranno del Campidoglio, la Raggi ci ha messo ben poco a puntare il dito ancora una volta verso la provincia, per scaricare altrove il risultato della sua incapacità amministrativa. Ecco allora il buon Natale di Virginia, anzi il buon anno nuovo per Colleferro, che dovrebbe vedere la discarica funzionare per tutto il 2020, quando invece è previsto che chiuda definitivamente il 15 gennaio, cioè tra pochi giorni. Ed ecco anche il buon biennio nuovo per Civitavecchia, che dovrebbe ricevere i rifiuti di Roma per tutto il periodo che ci vorrà a realizzare l’impianto di Tragliatella, frazione di Fiumicino, dove già giustamente si levano le barricate. È peraltro giusto rimarcare che, nella discarica di privati sita a Civitavecchia, la sindaca Virginia Raggi chiede addirittura di superare la capienza massima giornaliera, in deroga quindi al limite posto dai gestori dell’impianto e addirittura dalla Asl, cosa che il Comune stesso non è disposto a consentire (e chissà che almeno questa volta non possa avere anche il sostegno dei consiglieri locali del M5s…)”.

“I territori della Provincia e del Lazio – conclude Tedesco – ribadiscono che non accetteranno tutto questo, che nel rimpallo tra Roma Capitale e la Regione Lazio di Nicola Zingaretti a rimetterci siano sempre i territori. E proprio in tema di Regione, non solo respingiamo la richiesta di eliminare il sub ambito della Capitale, ma chiediamo con forza che Roma faccia ambito territoriale a sé, escludendo quindi a monte l’eventualità che chi la amministra possa dimenticarsi del principio dell’autosufficienza e quindi possa scaricare altrove i suoi rifiuti, come fa con le sue responsabilità. I territori uniti respingeranno anche questo insulto”.