Tedesco: “La Città metropolitana pensa a Civitavecchia solo per rifiuti e rom”

CIVITAVECCHIA – I rom alla stregua di discariche e attività inquinanti. Questo il senso che si evince dalle parole del Sindaco Ernesto Tedesco nel commentare l’ipotesi di trasferire sul territorio di Civitavecchia e Viterbo, in “condomini sociali”, parte dei rom attualmente ospitati nei campi di Roma, così come previsto da un bando pubblicato lo scorso 23 dicembre dalla Città Metropolitana di Roma.

Una uscita, e soprattutto una omologazione, davvero di pessimo gusto quella del Primo cittadino, a quanto pare sempre più a proprio agio con un certo linguaggio leghista. Speriamo vivamente che Tedesco si sia espresso male o non sia stato capace di utilizzare le parole opportune, perché se il senso delle sue affermazioni è voluto c’è veramente da preoccuparsi. Equiparare tout court l’arrivo di rifiuti a quello di persone o etnie (con il diretto riferimento a rom ed immigrati) non può che lasciare interdetti, soprattutto se certe considerazioni arrivano da un rappresentante delle istituzioni. Ad ogni modo il comunicato stampa di Palazzo del Pincio è stato ormai diramato e la frittata, o se vogliamo la deplorevole figura, è ormai fatta.

Questa la nota integrale diramata dall’Amministrazione: “La decisione di Virginia Raggi di dirottare decine di ospiti dei campi rom sul ‘territorio di Civitavecchia-Viterbo’ – afferma Tedesco – come si legge nel bando, ci dà una conferma e un suggerimento. La conferma è che Città Metropolitana si ricorda di noi (per la verità in compagnia della Regione di Zingaretti) solo quando si tratta di ‘delocalizzare’ discariche, impianti per rifiuti, attività inquinanti varie oppure hub per immigrati ed altre potenziali bombe sociali. Il suggerimento è invece quello di sottrarre una volta per tutte la nostra città dalla morsa soffocante di Città Metropolitana e fondere il nostro territorio con la provincia di Viterbo. Se chi governa Roma sfrutta questo territorio senza dare nulla in cambio e peraltro senza coinvolgerlo quando si pensa a progetti controversi, allora tanto vale avviare finalmente un dibattito in tal senso”.