Tedesco: “Dal Governo una elemosina buona per le pizze di Pasqua”. Il Pd: “Meschino”

CIVITAVECCHIA – “Ringraziamo il premier Conte di essersi ricordato, nella sua conferenza, dei sindaci, che dopo il decreto non hanno più poteri. Non possiamo certo ringraziarlo di questo ‘fondo aggiuntivo’ che ha tanto enfatizzato, visto che quei 400 milioni divisi per gli abitanti italiani fanno, calcolatrice alla mano, sette euro a testa. Civitavecchia avrebbe gradito per i suoi residenti in difficoltà misure strutturali. Continueremo comunque a sostenere le famiglie come stiamo già facendo, attraverso i nostri canali: quando arriverà ‘il fondo’ potremo aggiungere una pizza di Pasqua per nucleo familiare. Sempre che arrivi in tempo”. Questo quanto dichiarato dal Sindaco di Civitavecchia, Ernesto Tedesco, dopo l’ultimo provvedimento varato dal Governo per le famiglie indigenti. Una sortita che ha tuttavia acceso la polemica per la sua evidente infondatezza e inopportunità.

La prima replica arriva dal Partito Democratico cittadino: “Non occorre ricapitolare quale sia il clima in città: è lo stesso che c’è nel Paese, incertezza sul presente e sul futuro, che pesa soprattutto sulle spalle di chi ha davvero bisogno. Lo diciamo chiaramente, i soldi sui quali il sindaco fa del sarcasmo oltremisura cinico, sono soldi destinati a parsone bisognose, non a chi ha uno stipendio sufficiente a vivere o magari anche di più e che anzi, invece di indulgere in squallide speculazioni politiche della risma più abietta – come quella che ci ha regalato Tedesco – si sta attivando con gesti di solidarietà. Detto fuori dai denti: calcolare gli aiuti immediati per i bisogni alimentari, cioè per arrivare a fine giornata con qualcosa da mettere a tavola, per “famiglia” e non sulla base chi è davvero in stato di indigenza è un gesto inqualificabile; e pur soppesando con attenzione le nostre parole, non ne troviamo altre per definire una simile caduta se non ‘meschina’ e ‘miserabile'”. “Purtroppo – concludono dal Pd – il sindaco Tedesco, che pure aveva sino ad oggi mostrato equilibrio, sembra non pensarla più così; ci dispiace: ma ce ne faremo una ragione. Sappia il sindaco che la nostra responsabilità ci impedisce, come sarebbe invece doveroso, in una situazione ‘normale’, di chiedere oggi le sue istantanee dimissioni, ma esigiamo le sue più credibili scuse in ogni caso, sperando impari a fare meglio i conti e che, soprattutto, non servano anche a lui i sette euro a persona per la Pizza di Pasqua”.

Sulla stessa linea il Movimento Cinque Stelle: “Chiediamo che venga rispettato quel sano principio di collaborazione tanto auspicato dal sindaco della nostra città, che tutti con senso di responsabilità hanno adottato nei confronti dell’amministrazione comunale, ma che non trova il minimo riscontro da parte del sindaco nei confronti del governo”. “Anche un bambino capirebbe che i 400 milioni non si dividono per tutti gli italiani e che la somma che arriva a ciascun comune non deve essere divisa per tutti gli abitanti dello stesso in quanto,
fortunatamente, non tutti ne avranno bisogno. Visto che siamo un movimento di cittadini responsabili rispetto a chi preferisce cavalcare le dichiarazioni del proprio capitano, evitiamo sciocche polemiche e ci permettiamo un consiglio: carissimi esponenti dell’amministrazione Tedesco cosa state aspettando ad approvare il bilancio di previsione, prevedendo magari anche un incremento dei fondi comunali dedicati alle famiglie in difficoltà? In sede di bilancio si vedrà effettivamente cosa avete intenzione di fare per Civitavecchia, cosa che a tutt’oggi ancora non è pervenuta alla città”.