“Su Acea Ato 2 Cozzolino mente”

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CIVITAVECCHIA – Su Acea Ato 2 Cozzolino mente: ci conceda un confronto pubblico e faremo capire alla città come stanno veramente i fatti. Perché da quanto leggiamo oggi sugli organi di stampa l’unico aspetto chiaro che deduciamo é la precipitosa scelta del Sindaco verso la privatizzazione. Dal comunicato si evince inoltre la reale paura di aver sbagliato un’operazione che andava condotta senza fretta e pressapochismo. Il comune avrebbe potuto evitare il passaggio vista la dgr vigente n. 56 del 6 febbraio del 2018 con cui vengono ridisegnati i nuovi ambiti idrografici, così come ha fatto il comune di Ladispoli ad esempio. La nota a cui fa riferimento Cozzolino non è nient’altro che la comunicazione regionale dell’avvio del procedimento di commissariamento (e non il procedimento stesso), una delle tante lettere che i comuni come Civitavecchia hanno ricevuto negli anni e che puntualmente hanno stoppato data la scarsa chiarezza e soprattutto viste oggi le contraddizioni di una Regione che dapprima spinge per il passaggio ad Acea e subito dopo ridisegna i bacini idrografici non come afferma il sindaco “di falsi ambiti” ma con una dgr vigente. Ciò avrebbe dovuto portare lo stesso a chiedere un tavolo di confronto urgente con Zingaretti alla luce proprio della dgr n. 56 che pone Civitavecchia a cavallo tra due Ato, quindi in una posizione incerta tutta da chiarire. Questo avrebbe fatto un buon primo cittadino! Come si spiega, a questo punto, la frettolosa decisione del passaggio presa dal Sindaco ex difensore dell’acqua pubblica ai tempi dei comitati quando sbandierava il suo dissenso fuori dal palazzo a fare opposizione? Se a pensar male qualche volta s’indovina, forse sarebbe utile leggere gli articoli apparsi qualche giorno fa sull’Espresso “Così Acea diventa il poltronificio a 5 stelle” e l’altro su Repubblica “Acea, primo manuale Cencelli a 5 stelle”, dai quali si potrebbe comprendere la decisione politica del nostro primo cittadino… Che mente nuovamente quando sostiene che a salvare l’acqua pubblica può essere il consigliere dell’Area metropolitana Manunta (con la ripubblicizzazione dell’acqua…sic!) perché a capo di tale istituzione c’è la sindaca Raggi, la stessa a cui viene affidata dai quotidiani citati sopra una gran bella spartizione di poltrone in Acea con tanto di nomi e cognomi. A Cozzolino, che ci dà dei politicanti credendo di offenderci quando la cosa ci scivola serenamente perché il pulpito da cui proviene l’affermazione è risibile, consigliamo di utilizzare qualche buon manuale per imparare, in questi pochi mesi rimanenti, come si fa politica per il bene della città. Per ora è semplicemente un burocrate, rintanato nel suo palazzo, poco avvezzo alla comunicazione. Il primo cittadino dovrebbe anche far luce sulla natura degli accordi presi con Acea dai precedenti sindaci i quali hanno dichiarato più volte di aver concordato circa 20 milioni di euro da spendere per il rifacimento delle condotte e una fatturazione delle bollette in linea con i costi attuali, scongiurando una lievitazione degli stessi come sta accadendo nei comuni del comprensorio. Su quest’ultimo aspetto resteremo vigili e non lasceremo campo alla politica da gioco delle ‘tre carte’ di questi ipocriti Grillini.

Giancarlo FrascarelliVice coordinatore Forza Italia Civitavecchia