“Stiamo riportando un Comune fallito alla normalità”

CIVITAVECCHIA – Solo due anni e mezzo fa veniva inviata al comune di Civitavecchia la delibera n°142 della Corte dei Conti che riguardava i rendiconti degli anni 2011, 2012 e 2013. Dalla delibera emergeva in maniera impietosa lo stato disastrato delle finanze cittadine.
La Corte dei Conti riconosceva almeno tre gravi irregolarità avvenuti durante le amministrazioni di Centro destra e Centro Sinistra e chiedeva “l’adozione di misure idonee a superare le conseguenze negli equilibri di bilancio”. Le tre irregolarità erano:

1)“L’uso di Entrate Straordinarie per la copertura di spese fisse e ricorrenti” (Fondi ENEL).
2)“Emersione di Debiti Fuori Bilancio”.
3)“Società Partecipate” (HCS e la meno conosciuta Civitavecchia Infrastrutture)

Un’ultima irregolarità (in realtà ce ne erano altre cinque ma la delibera prendeva atto che erano stati già attivati dei correttivi) riguardava l’operazione di finanza derivata (i famosi SWAP) stipulati durante l’amministrazione De Sio, di cui la corte dei conti scrive testualmente “soffrono di scarse tutele per L’Ente locale”.
In soli tre anni (per il risanamento di un Ente pubblico tre anni non sono affatto un tempo lungo), si è ripulito il bilancio del Comune, è stato aggiornato l’accordo con ENEL del 2008 rendendo strutturali i suoi contributi, sono stati riconosciuti tutti i debiti fuori bilancio infine Civitavecchia si è dotata di una nuova società pubblica e sta liquidando quelle passate. Il 21 di dicembre il Sindaco ha annunciato che anche la vicenda degli SWAP ha avuto un finale positivo e si sono liberate risorse che saranno messe a disposizione per la città nei prossimi anni. Ciò non significa che non sono stati fatti errori (l’infallibilità è una prerogativa per soli pigri) ma il Movimento Cinque Stelle ha iniziato ad amministrare un Comune sostanzialmente fallito e anno dopo anno lo sta portando in una situazione di normalità.
Dai talk show e dai vari comunicati stampa assistiamo sempre di più ad una politica fatta di urla e insulti, ma ne esiste un’altra meno conosciuta che si basa su idee, principi e atti ufficiali ed è solo con quest’ultima che si risana un Comune quasi fallito.

Emanuele La Rosa – Consigliere Comunale M5S