Simona Ricotti risponde alle domande di Fanton sul Pirgo

Simona RicottiCIVITAVECCHIA – A seguito della nostra partecipazione all’iniziativa pubblica tenutasi lo scorso 31 marzo a Largo Galli promossa da Angelo Fanton a nome e per conto di residenti ed associati della zona, sentiamo il dovere di rispondere alle domande relative al futuro dell’area del Pirgo poste dallo stesso ai candidati sindaco.

1. Quali le idee e le iniziative concrete per l´identificazione di un modello di utilizzo sostenibile ed equo durante i mesi estivi?
Il Pirgo rappresenta l’unica spiaggia accessibile ai tanti cittadini che per le più diverse motivazioni, prima fra tutte quelle economiche, non possono allontanarsi da Civitavecchia e portare i propri figli in vacanza. E’ necessario, quindi, tenere conto di tale prioritaria esigenza negli organizzare gli spazi. In tal senso la spiaggia va resa accessibile a tutti, manutenzionata con sistematicità e privata di barriere architettoniche. Inoltre sarebbe interessante, ed auspicabile, ampliare le aree a disposizione della balneazione e renderle idonee anche per spettacoli ed eventi culturali sostenibili con strutture in legno amovibili ad “impatto zero”. sulla scia del progetto a suo tempo presentato, ed ignorato dall’attuale amministrazione, dall’Associazione Pirgo.org. Chiaramente in tale ottica va abbandonato il modello discoteca, diretto ad una categoria limitata di cittadini ( i giovanissimi) per i quali vanno attrezzate altre aree, ed adottato il modello piano bar aperto a segmenti di utenza estremamente più ampi.
2. Nell´ambito del modello di utilizzo turistico del Pirgo, come s´intende garantire ai cittadini una legalità che non penalizzi una parte, ma garantisca equità e qualità della vita a tutti?
Vanno adottate misure di controllo e vigilanza come accade in tutti i luoghi dove si consolidi la vita notturna e, nel contempo, va garantita la collaborazione di tutte le componenti coinvolte (cittadini, commercianti, polizia municipale, associazioni locali ed ambientaliste) nelle attività dell’area, magari istituendo una specifica commissione.
3. Quali le iniziative per risolvere il problema fognario della zona e i rischi alla salute ad esso legati?
La situazione del sistema fognario ed idrico, già inadeguata in generale, subisce gravi peggioramenti durante lo svolgersi delle attività stagionali con gravi ripercussioni sia sulla salute dei cittadini che sull’ambiente marino. Va quindi effettuato un serio monitoraggio circa l’idoneità della rete e, celermente, porre in cantiere progetti che diano soluzione alle problematiche individuate.
4. Quali le azioni e gli interlocutori per definire un piano integrato di rilancio del turismo non stagionale che aumenti occupazione e garanzie per gli imprenditori?
L’area definita del Pirgo ha delle specificità che, se valorizzate, ,per esempio promovendo campagne specifiche nel campo dell’enogastronomia e degli eventi ludico-culturali possono rappresentare un unicum nel panorama del litorale a Nord di Roma;
In tal senso sarebbe utile pensare ad uno sportello unico per le richieste di permessi e licenze che semplifichi il lavoro degli imprenditori e garantisca trasparenza, legalità, celerità ed equità per tutti.
4. Quali i progetti per valorizzare oggi il lascito storico di quello che fu uno dei più importanti luoghi d´incontro turistico, sociale, culturale e sportivo, e che ha dato per oltre 70 anni, un contributo fondamentale alla nostra città?
Pensiamo che vada recuperata la memoria storica del ruolo che il Pirgo ebbe a cavallo tra il 1800 e il 1900, ancora molto cara alla popolazione, promovendone sul mercato turistico, in particolare romano, la specificità come sopra descritta, attraverso azioni di marketing territoriale.
5. Quali le iniziative per garantire l´integrità della zona pedonale contro il parcheggio selvaggio e il transito non autorizzato?
La zona pedonale è condizione irrinunciabile di qualsiasi utilizzo turistico. Il parcheggio selvaggio e il transito non autorizzato vanno semplicemente perseguti con determinazione con una campagna di sensibilizzazione prima, seguita poi da una seria azione di repressione tolleranza 0 delle infrazioni.
Sono convinta che dopo di ciò l’area potrà essere presidiata con la vigilanza ordinaria di polizia magari integrata da un circuito di videosorveglianza.
Vanno inoltre individuate norme certe per il carico e scarico delle merci che, soprattutto nelle ore notturne, recano un pesante disagio ai residenti.
6. Cosa si intende fare per garantire ai residenti la possibilità di parcheggiare la propria auto nei periodi di maggiore affollamento della zona?
Una possibile soluzione ad effetto immediato è l’istituzione di un parcheggio a tempo su viale della vittoria atto a scoraggiare il parcheggio dei pendolari che possono agevolmente utilizzare l’area parcheggio Feltrinelli. Contestualmente verrà concessa ai soli abitanti ed operatori commerciali comprovati un permesso annuale rinnovabile
7. Quali le iniziative atte a garantire la tutela dell´ambiente costiero e marino, già duramente compromesso?
Tra le tante competenze, la consulta sulle tematiche ambientali, che sarà costituita per supportare il corrispondente assessorato, avrà il compito di porre in essere tutte le possibili misure per sanare l’inaccettabile situazione del nostro litorale, con particolare riferimento per il tratto di costa che va dalla Marina a Punta del Pecoraio, per il quale, vista l’importanza rivestita in ambito cittadino, si può pensare all’istituzione di un area sottoposta a specifiche norme di protezione.
8. Quali i progetti di miglioramento del decoro urbano, della viabilità pedonale e della tutela dei beni, quali la fontana di Largo M.Galli, il belvedere del Pirgo, Piazzale Betlemme?
Va innanzitutto ristrutturata e valorizzata a fontana di Piazza Marco Galli e pensato ad una forma di recupero dello spazio antistante per sottrarlo al degrado in cui attualmente versa e restituirlo all’utilizzo pubblico.
Come detto sopra per il belvedere del Pirgo pensiamo a strutture in legno amovibili ad “impatto zero” sulla scia del progetto a suo tempo presentato dall’Associazione Pirgo.org.
In tale contesto piazzale Betlemme potrebbe costituire la parte di area adibita a zona sportiva attrezzata per i cittadini.
9. Quale il ruolo del Pirgo in un eventuale Piano Turistico della città e del territorio?
A questa domanda pensiamo di aver risposto, anche se in maniera sommaria, con quanto detto alla domanda quattro.

Simona Ricotti – candidato Sindaco