Silvia Blasi (M5S): “Rifiuti: i nuovi impianti sono competenza regionale”

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Su media e sui social impazza la questione rifiuti del comune di Roma. Pochi però si prendono la briga di capire come stanno le cose e soprattutto di quali siano le competenze che sono fondamentali per comprendere le responsabilità di questo delirio.

La consigliera Blasi afferma: “La legge, non Silvia Blasi o la sindaca Raggi, mette nero su bianco che la competenza per quanto attiene l’approvazione dei progetti per nuovi impianti di gestione dei rifiuti spetta alle Regioni. Più precisamente: l’art. 196 lettere d) ed e) del Dlgs. 152/2006 che qui riporto:
Sono di competenza delle regioni (…) d) l’approvazione dei progetti di nuovi impianti per la gestione dei rifiuti, anche pericolosi, e l’autorizzazione alle modifiche degli impianti esistenti, fatte salve le competenze statali di cui all’articolo 195, comma 1, lettera f); e) l’autorizzazione all’esercizio delle operazioni di smaltimento e di recupero dei rifiuti, anche pericolosi;

Con sgomento è possibile notare in giro poca o nessuna informazione e preparazione sulla normativa riguardante la gestione rifiuti, il Dlgs 152/2006, soprattutto da parte dei Sindaci del comprensorio. I comuni, come dovrebbero sapere bene i primi cittadini che in questi giorni insorgono contro la Raggi infatti, si occupano della raccolta dei rifiuti urbani e del loro conferimento negli impianti o smaltimento: la medesima legge all’art. 198 alle lettere b) e c) del comma 2 recita:

I comuni (…) stabiliscono in particolare: b) le modalità del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani; c) le modalità del conferimento, della raccolta differenziata e del trasporto dei rifiuti urbani ed assimilati al fine di garantire una distinta gestione delle diverse frazioni di rifiuti e promuovere il recupero degli stessi;”

“Se guardiamo i fatti”, sottolinea Silvia Blasi, “la regione è guidata da Zingaretti da ben 7 anni e mai in tutto questo tempo è stato affrontato seriamente il problema rifiuti della capitale. Mi preoccupa e mi disgusta la tanta propaganda e strumentalizzazione a cui ho assistito in questi anni su un sistema che non funziona e la cui responsabilità non è da ricercare in capo al comune di Roma ma piuttosto alla Regione che, da quando è stata chiusa la discarica di Malagrotta, non ha proposto nessuna alternativa. A riprova di ciò proprio nei giorni scorsi l’Italia ha ricevuto un richiamo dall’Unione Europea che ha minacciato nuove procedure di infrazione proprio per tale motivo”.

Guardiamoci intorno: la provincia di Viterbo ha un’unica discarica, quella di Monterazzano, che accoglie i rifiuti della provincia di Rieti e di una bella fetta dei comuni a nord di Roma, tra cui Civitavecchia, Santa Marianella, Bracciano, Formello, solo per citarne alcuni. È stato autorizzato dalla Regione l’ampliamento per 275.000 m3; se continua così quando durerà? Qualche anno?

Conclude la Blasi: “Non c’è nessuno che si sta occupando del dopo “discarica di Monterazzano” eppure il problema c’è già ora! La Regione ha le competenze per trovare una soluzione eppure si preferisce gestire il problema rifiuti in emergenza! Conviene a tutti soprattutto ai privati!”

Silvia Blasi consigliere regionale Movimento 5 stelle

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